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Polemica sulla nuova ciclabile, l’intervento del Comune di Ponte di Legno

sabato, 10 agosto 2013

Ponte di Legno- Si riporta in quest’articolo il testo della nota del Comune di Ponte di Legno in merito alla nuova ciclabile in Val Sozzine che ha creato dibattito e qualche polemica nell’opinione pubblica.passeggiata cemento ponte di legno

A seguito di alcune lamentele ricevute circa la realizzazione della nuova pista ciclo-pedonale in località Sozzine l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue:

Siamo consapevoli che percorrendo la nuova pista, nelle calde giornate dei giorni scorsi, si percepisse il fastidioso odore di catrame dell’asfalto fresco ed allo stesso modo si vedesse una colata nera che sicuramente non costituisce un piacevole impatto visivo. Teniamo precisare che attualmente i lavori sono in corso e che quando quest’ultimi saranno ultimati il risultato sarà la creazione di una zona incantevole. Immaginiamo una pista ciclo-pedonale di asfalto color grigio chiaro, immersa nel verde dell’erba che crescerà e coprirà parzialmente il ciglio della pista e contornata da una nuova piantumazione. Saranno sistemati e regimati i numerosi corsi d’acqua presenti, posizionati ponticelli e camminamenti, realizzato un laghetto, collocate panchine e tavolini. Siamo convinti che la Val Sozzine diverrà un fiore all’occhiello per il nostro Paese.
Vogliamo anche ricordare la situazione della strada sterrata presente gli anni scorsi; allora le numerose critiche riguardavano le pozzanghere che si formavano e che ostacolavano il passaggio e, nelle calde giornate estive, la polvere alzata dai ciclisti che infastidiva i pedoni.

Nei paragrafi seguenti si riportano alcune spiegazioni e delucidazioni in merito all’intervento, stilate dal progettista e direttore lavori Arch. Roberto Testini.

Ponte di Legno, 08.08.2013
IL SINDACO
Aurelia Sandrini

La Pista Ciclo-Pedonale lungo la Val Sozzine, avrà una larghezza finale totale di m 3.00 in alcuni tratti e di m 4.00/4.50 in altri tratti. Dove la morfologia del terreno permette la larghezza di m 4.00/4.50 si è optato per una migliore gestione del transito pedonale e ciclabile, con l‘individuazione di due corsie ben delimitate con opportuna segnaletica allo scopo di evitare spiacevoli interferenze. Alla data odierna si è provveduto alla sola asfaltatura di un tratto lungo circa due chilometri e, vista la sospensione delle attività di cantiere causa la pausa estiva, non è stata posizionata alcuna segnalazione orizzontale e/o verticale oltre a non aver ancora provveduto alla semina e/o piantumazioni laterale delle scarpate e dei rilevati.
Alcune osservazioni fatte in questi giorni, parlano, in modo del tutto infondato, di larghezza della pista stessa pari a m 6.00. Le misure sopra riportate sono quelle a progetto ed eseguite poi lungo il tracciato.

La pavimentazione della Pista Ciclabile è prevista in conglomerato bituminoso, cioè il classico asfalto con tonalità di colore grigio scuro appena posato e di colore grigio chiaro dopo l’utilizzo ed il passare del tempo. Tale tipologia di pavimentazione è quella utilizzata nella quasi totalità delle piste ciclo-pedonali esistenti e già realizzate. Austria, Alto Adige, Trentino, Valtellina e, un esempio su tutti, Livigno località turistica per eccellenza posta a ml 1.800 s.l.m. , insegnano in tal senso.
Le piste ciclabili sono completamente asfaltate per definizione altrimenti non si classificherebbero come tali, da non confondere con le cosiddette piste bianche non pavimentate adatte solo alle Mountain Bike e/o Bike da fuoripista.
Il cosiddetto asfalto colorato, viene alcune volte utilizzato in ambiente urbano (spesso cittadino) con lo scopo di rendere ulteriormente visibile il tratto di carreggiata destinato esclusivamente ai ciclo-pedoni. Gli esempi pratici sono sotto gli occhi di tutti. L’asfalto verde, per esempio, all’apparenza una buona soluzione di mitigazione per spazi all’aperto, in realtà rimane una tonalità in forte evidenza, soprattutto durante il periodo autunnale quando i colori della natura tendono ad essere notevolmente più tenui. Inoltre l’asfalto colorato, mette in risalto l’usura causata dall’utilizzo stesso, ne sono un chiaro esempio alcune asfaltature in ambito urbano dove si notano i segni dei pneumatici che contrastano con la tonalità verde e/o rossa ed eventuali rattoppi, dovuti alla normale manutenzione per la formazione di fessurazioni varie, viene poi eseguita con il classico asfalto di colore grigio lasciando all’immaginazione il pessimo risultato estetico.

Attualmente l’opera è in corso di esecuzione e le attività di cantiere sono momentaneamente sospese per la pausa estiva. A lavori ultimati, verranno adottati tutti gli accorgimenti finalizzati a ridurre l’impatto e la mitigazione ambientale. Si provvederà all’eliminazione del materiale di risulta, all’inerbimento delle scarpate e dei rilevati, alla semina e/o piantumazioni la dove sarà ritenuto necessario.

Da sottolineare anche il recupero ambientale di una zona ritenuta strategica per la Val Sozzine, l’area dislocata sulla sponda orografica destra del torrente Narcanello molto frequentata dai turisti in estate e di particolare valenza ambientale. Una serie di interveti migliorativi, permetteranno una maggior fruizione dell’area stessa. In particolare la creazione di un piccolo laghetto ubicato in un’insenatura naturale, la regimazione di ruscelli esistenti, il posizionamento di alcune attrezzature di servizio, panchine e tavoli, il posizionamento di ponticelli in legno, la formazione di camminamenti pedonali e la sistemazione con livellamento generale dell’area con l’asportazione di rovi ed arbusti ammalorati.

In inverno, il tracciato della Pista Ciclo-Pedonale della Val Sozzine, verrà utilizzato come Pista di Fondo. La localizzazione di un edificio di modeste dimensioni realizzato interamente in legno, fungerà da Centro servizi, nello specifico, ufficio, magazzino e spogliatoio con servizi igienici, utile sia per i ciclo-pedoni in estate che per gli sciatori amanti della natura in inverno.

Ponte di Legno, 08.08.2013
Arch. ROBERTO TESTINI


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