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Piancogno: il Consiglio Comunale delibera l’aumento di Imu e Irpef

lunedì, 8 luglio 2013

Piancogno- Due delibere importanti dal punto di vista economico sono state adottate dal Consiglio comunale di Piancogno: l’aumento delle aliquote Imu su prima e seconda casa e il ritocco dell’addizionale Irpef.

Una decisione dolorosa ma condivisa da diversi membri del consiglio, dal sindaco Francesco Ghiroldi all’assessore al Bilancio Gian Paolo Schiavi, che ha puntato il dito sulla riduzione dei trasferimenti dello Stato oltre ai pagamenti alle imprese puntuali che ha dovuto sopportare il Comune di Piancogno, in particolare l’Ufficio Ragioneria, in concomitanza col patto di stabilità per i paesi con meno di cinquemila abitanti.House built from euro notes (Digital)

COSA CAMBIA
L’Imu sulla prima casa passa dallo 0,50% allo 0,55%, mentre sulla seconda casa passa dallo 0,81% allo 0,91% e l’addizionale Irpef è unificata alla soglia massima dello 0,7% con esenzione per i redditi fino a quindici mila euro annui. Si prevede di incassare ventotto mila euro in più sulle prime case, cinquantamila su seconde case ed attività commerciali e sessantamila in più con l’Irpef, esclusa la Tares.

MA NON TUTTI SON D’ACCORDO…
La minoranza non ci sta. In una situazione di crisi economica come quella che l’Italia sta attraversando, gravare ancor di più sulle casse delle famiglie non ha trovato d’accordo la minoranza in Comune, come espresso dalla capogruppo Virginia Bruna, che ha definito la scelta irresponsabile. All’interno della maggioranza il consigliere Benvenuta Tomasoni ha votato contro l’aumento delle aliquote Imu mentre Silverio Antonini si è astenuto. Il provvedimento potrebbe essere rivisto nel caso in cui il Governo decidesse l’abolizione dell’Imu nelle prossime settimane.


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