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Permessi facili agli stranieri, la Procura di Brescia indaga su 130 persone

mercoledì, 19 giugno 2013

Breno – Permessi facili. Più di centotrenta persone tremano e rischiano il processo per i reati legati al favoreggiamento e allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. L’indagine era scattata alcuni mesi fa, adesso è arrivata la chiusura indagine, tempo 20 giorni per le controdeduzioni dei legali, poi sarà fissata l’udienza davanti al Gup, in cui dovranno essere chiarite le diverse posizioni. Gli investigatori della squadra immigrazione, coordinati dal pm Sandro Raimondi, hanno raccolto documenti e prove nei confronti di oltre 100 indagati, tra cui i dipendenti dello Sportello unico per l’immigrazione, avvocati, commercialisti, consulenti e stranieri che favorivano l’immigrazione nel Bresciano procurando documenti, anche falsi. L’attenzione degli inquirenti è sulle modalità aimages (2)ttraverso i quali venivano regolarizzati gli stranieri. E’ inoltre da chiarire se esisteva un cartello che favoriva le procedure, saltando alcuni passaggi obbligati, ad esempio l’assunzione in un’azienda, la dichiarazione dei redditi, oppure la residenza. Dovranno comunque essere trovate le prove delle irregolarità e come venivano commessi i reati. L’attenzione degli inquirenti è legata anche al giorno in cui venivano rilasciati i permessi e chi era preposte in questa giornate. 


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