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Pericolo incendi boschivi: in Valle Camonica lettera ai Comuni da parte della Comunità Montana

mercoledì, 8 febbraio 2017

Edolo – La Prefettura di Brescia ha richiesto alla Comunità Montana di Valle Camonica di sollecitare i Comuni interessati da incendi boschivi ad ottemperare agli adempimenti previsti dalla L.353 del 21.11.2000, in particolare istituendo vincoli su aree percorse dal fuoco (nella tabella a lato gli incendi in Valle Camonica, clicca sull’immagine per ingrandire).inc

Nella lettera indirizzata alle Amministrazioni Comunali è riportato il testo dell’articolo 10, comma 1, della normativa: “Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente dall’incendio per almeno quindici anni. E’ comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente. In tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dagli eventi previsti dal presente comma, deve essere espressamente richiamato il vincolo di cui al primo periodo, pena la nullità dell’atto. E’ inoltre vietata per dieci anni, sui prefetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione. Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa di Ministro dell’ambiente, per le aree naturali protette statali, o dalla regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia”.


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