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Patto tra la Polizia Provinciale di Brescia e la Procura sui reati ambientali: agli agenti funzioni di polizia giudiziaria

giovedì, 10 novembre 2016

Brescia – Reati ambientali, la Provincia in supporto alla Procura di Brescia. Le Province, quali Enti di Area Vasta, esercitano anche la funzione fondamentale di tutela e di valorizzazione dell’ambiente. L’articolo 5, comma 1 della legge 7 marzo 1986 stabilisce che il personale che svolge servizio di Polizia Municipale esercita anche funzioni di polizia giudiziaria.

La Procura, attraverso la Convenzione oggi siglata, si avvarrà dunque anche di agenti di Polizia Provinciale per lo svolgimento di ogni indagine e attività in materia di reati ambientali (Nella foto secondo da sinistra Tommaso Buonanno, Procuratore Capo di Brescia, terzo da sinistra Pierluigi Mottinelli, presidente della Provincia di Brescia).

provincia-procura-brescia

Ogni indagine e attività verrà svolta dal personale dell’Unità Operativa ambientale, istituita all’interno del Corpo di Polizia provinciale, i cui agenti hanno maturato una approfondita esperienza e conoscenza della materia.

Il Procuratore Buonanno ha così richiesto al Presidente Mottinelli il distacco di un Ufficiale e di tre Agenti della Polizia Provinciale, al fine di acquisire la collaborazione di personale specializzato in materia di “polizia ambientale”, per la persecuzione di reati contro l’ambiente.

“Si tratta di un’importante collaborazione istituzionale – hanno dichiarato il Presidente Mottinelli e il Procuratore Buonanno – che consente di contribuire con maggiore incidenza alla repressione dei reati, alla prevenzione degli stessi, tutelando e valorizzando ancora di più l’ambiente”. Il Consigliere delegato Diego Peli ha precisato che la convenzione ha validità di un anno, con possibilità di essere prorogata.


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