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Patrimonio alimentare alpino nuovo bene Unesco? Anche la Valle Camonica nel progetto AlpFoodway

mercoledì, 30 novembre 2016

Edolo – Valorizzazione del Patrimonio Culturale Alpino e in particolare delle tradizioni alimentari come forti elementi identitari da salvaguardare sia attraverso la trasmissione di saperi legati a tecniche di produzione, abitudini di consumo e antiche pratiche sociali, sia attraverso la conservazione dei tipici paesaggi produttivi alpini.

Parco StelvioE’ l’obiettivo del progetto ‘AlpFoodway’, approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie Cristina Cappellini di concerto con Ugo Parolo, sottosegretario ai rapporti con il Consiglio regionale, alle politiche per la Montagna, alla Macroregione Alpina (EUSALP), ai Quattro Motori per l’ Europa e alla programmazione negoziata e con l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava.

BUDGET DI 2,5 MILIONI DI EURO
‘AlpFoodway’ si colloca nell’ambito del Programma Interreg AlpineSpace di cui Regione Lombardia e Polo Poschiavo sono capofila. Il progetto, che propone un approccio interdisciplinare, transnazionale e partecipativo al Patrimonio Culturale Alimentare Alpino, conta 14 partner e 39 osservatori in 6 paesi alpini, dispone di un budget di circa 2.500.000 euro ed avra’ una durata di tre anni.

“PROGETTO IDENTITARIO IN CUI HO CREDUTO E INVESTITO DA TEMPO”
“Questo progetto, a cui ho creduto fin dall’inizio e che ho voluto portare avanti con determinazione, mette al centro dell’attenzione i territori e le comunita’ locali, con la loro storia e i loro saper fare, dando cosi’ un’impronta sempre piu’ identitaria al percorso di valorizzazione culturale intrapreso dall’inizio di questa legislatura. Un percorso che dalla Lombardia si diffonde alle Regioni dell’arco alpino”. Cosi’ l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini.

“Un metodo di lavoro che, puntando al riconoscimento del patrimonio alpino come patrimonio immateriale dell’Unesco, – ha detto ancora l’assessore Cappellini – ci permette di condividere, in ambito transfrontaliero, tradizioni e paesaggi che identificano territori e popoli con una memoria comune da custodire e da tenere viva per portare una cultura straordinaria nel futuro dell’Europa”.

MONTAGNA RISORSA STRAORDINARIA
“Con questo progetto Regione Lombardia dimostra, ancora una volta, di saper investire risorse per lo sviluppo del patrimonio culturale e ambientale delle aree alpine lombarde” ha commentato il sottosegretario Parolo. “La Montagna – ha proseguito – e’ una risorsa straordinaria per la nostra Regione, ma allo stesso tempo e’ anche raccolta di prodotti locali tangibili, frutto di sacrifici e duro lavoro in territori difficili da vivere, che necessitano di essere protetti e conservati a vantaggio anche delle generazioni future”.

SOSTEGNO A CANDIDATURA UNESCO
“‘Alpfood” va nella direzione giusta – ha aggiunto Parolo – non solo per l’ambizioso e lodevole progetto di ricerca, mappatura e organizzazione di eventi promozionali della cultura alimentare montana, considerata come vero e proprio segno di identita’, ma anche per il sostegno nel percorso di iscrizione nella Lista del Patrimonio culturale Intangibile dell’Unesco”.

FORMAGGI DOP E VINI ‘EROICI’
“La montagna lombarda offre un patrimonio agroalimentare grandioso – ha chiosato l’assessore Fava – fatto di formaggi dop, di vini eroici, di eccellenze inimitabili. Una ricchezza figlia dell’unicita’ degli ambienti e della contaminazione legata alle rotte commerciali, alle transumanze che si conducevano lungo i valichi alpini. Lavorare per il riconoscimento del patrimonio culturale alimentare alpino come patrimonio immateriale dell’umanita’ non e’ solo un riconoscimento al valore straordinario delle eccellenze gastronomiche della montagna, ma un ulteriore sprone a far conoscere questi territori per tramite dei prodotti che li distinguono”.

‘AlpFoodway’ ha l’obiettivo di far emergere un’identita’ alpina transnazionale basata su valori condivisi ed espressione delle molteplici componenti di un patrimonio comune.

INNOVAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE
E’ prevista la sperimentazione di pratiche innovative in aree pilota riguardanti il riuso e la riattualizzazione di pratiche tradizionali affiancate a strumenti di marketing e di governance innovativi per elaborare un modello di sviluppo sostenibile.

PATRIMONIO ALPINO
A causa dello spopolamento delle aree montane, dell’invecchiamento della popolazione e dei processi di globalizzazione, che tendono a uniformare i prodotti di consumo, il Patrimonio Alimentare Alpino e’ a rischio di scomparsa.

INVENTARIO ONLINE
Il patrimonio alimentare tradizionale sara’ mappato per realizzare un inventario online dedicato, sara’ realizzata una indagine etnoantropologica al fine di definire una Charta dei Valori del Patrimonio Alimentare Alpino da sottoporre per la sua condivisione sia agli amministratori delle regioni coinvolte che ad un’ampia componente della popolazione alpina.

Il progetto si rivolge alle comunita’ di pratica, alle organizzazioni e ai professionisti dello sviluppo locale e del turismo, alle istituzioni culturali, alle autorita’ locali, regionali e nazionali.

RICONOSCIMENTO UNESCO
L’iniziativa contribuisce, inoltre, al recente dibattito internazionale sulla Convenzione Unesco del 2003 per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Intangibile. Sono numerose le Amministrazioni delle Regioni alpine che stanno sperimentando azioni di salvaguardia e valorizzazione del proprio patrimonio culturale intangibile che sono, sino ad ora, prive di un coordinamento internazionale. Alpfoodway affrontando questo tema sull’intero Arco Alpino intende superare questa frammentazione.

AlpFoodway creera’ le basi per sostenere le Comunita’ Alpine ad iscrivere il Patrimonio Alimentare nella lista del Patrimonio Culturale Intangibile dell’Unesco.

IL COORDINAMENTO
Regione Lombardia nell’ambito di questo progetto, oltre a coordinare tutte le attivita’ del consorzio di partner, sviluppera’ attivita’ di ricerca innovative inerenti la trasmissione di saperi tradizionali legati alle filiere alimentari alpine, contribuira’ alla redazione della Charta dei valori e organizzera’ eventi sul territorio per stimolare la piu’ ampia partecipazione della popolazione ai temi del progetto.

I PARTECIPANTI
I partner del progetto sono: CREPA – Centre re’gional d’e'tudes des populations alpines (CH), Regione Autonoma Valle d’Aosta (IT), Comunita’ Montana di Valle Camonica (IT), Trentino School of Management (IT), Associazione Dislivelli (IT), Kedge Business School(FR), Syndicat Mixte du Parc naturel re’gional du Massif des Bauges (FR), Agenzia di Sviluppo regionale della Primorska Settentrionale (SLO), Agenzia di Sviluppo regionale della Gorenjska Superiore (SLO), Centro di Ricerca dell’Accademia Slovenia di Scienza ed Arte (SLO), Dipartimento di Management Strategico, Marketing e Turismo dell’Universita’ di Innsbruck (AT), Scuola Superiore di Scienze Applicate di Monaco di Baviera (DE).

GLI OSSERVATORI
Il progetto annovera, inoltre, un significativo numero di Osservatori provenienti da vari settori culturali ed economici oltre a istituzioni politiche, tra le quali la Convenzione delle Alpi, il CREA-PB, l’Universita’ degli Studi di Roma, Base di Milano, Unioncamere Lombardia, CIA Lombardia, UNPLI, l’Ufficio della Cultura del Canton Grigioni, Vallese Turismo, il Ministero per l’Alimentazione, l’Agricoltura e le Foreste della Baviera. Informazioni sul programma Interreg AlpineSpace si possono trovare al seguente indirizzo: www.alpine-space.eu


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