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Passo Tonale, Sentiero dei Fiori: una delle più spettacolari escursioni

giovedì, 13 agosto 2015

Passo Tonale-  Una delle escursioni più spettacolari tra l’Alta Valle Camonica e la Val di Sole, tra Lombardia e Trentino, è il “Sentiero dei Fiori”. Un itinerario per alpinisti esperti e dotati di attrezzature adeguate, corde e moschettoni (Nelle immagini di Pierangelo Gatteri l’escursione sull’itinerario del Sentiero dei fiori e il colpo d’occhio su Ponte di Legno)

INFORMAZIONI

La segnaletica è di colore bianca e rossa, il dislivello è di 570 metri tra Passo Paradiso e la cima Lagoscuro. Questo percorso è molto esposto ed è solo per gli escursionisti esperti dotati di cordino e moschettone con imbracatura, piccozza, ramponi, casco e se non si hanno le vertigini.

Il periodo consigliato è tra luglio e settembre, i tempi di salita sono circa i seguenti: salita al Passo Castellaccio dal Passo Paradiso con sentiero numero 44 in 1 ora e 15 minuti circa, dal Passo Castellaccio al Lagoscuro in 1 ora e 45 minuti circa; dal Lagoscuro all’omonima Cima e Passo Payer in 1 ora e 30 minuti circa.

COME FARE AD ARRIVARCI 
Con la cabinovia, che parte poco prima del Passo del Tonale, si giunge al Passo Paradiso (2590 metri). Usciti dalla stazione d’arrivo si costeggia a sud il laghetto Monticelli inferiore e, spostandosi verso destra, in direzione delle creste rocciose sovrastanti, si segue il segnavia Cai n° 44. La traccia s’insinua tra i ghiaioni ed entra in uno stretto vallone, generalmente con resti di neve.

Il sentiero poi sale ripido sino a sbucare al valico (2963 m – tempo 1/1.15ore) ai piedi meridionali della Punta del Castellaccio. Stupendo panorama, in particolare sulla conca di Ponte di legno e sul ghiacciaio del Pisgana e le sue cime. Da qui, seguendo verso sud la segnaletica e usufruendo con cura delle passerelle e delle attrezzature di sicurezza (conviene agganciarsi alle funi e catene), dopo aver percorso alcune cenge, si raggiunge la galleria sotto il Gendarme di Casamadre che si percorre interamente (circa 70 metri, buia, utile una pila). Due recenti arditissime passerelle in acciaio, sospese nel vuoto (di 53 e 70 metri), che ricordano quelle costruite dagli alpini durante la guerra, costituiscono un’alternativa da brivido al percorso sul terreno.

Usciti al Passo di Casamadre si continua sul versante di cresta rivolto a ovest attraversando alcuni scoscesi canali. Raggiunta la base del corno di Lagoscuro, si sale lungo la parete rocciosa sino alla vetta e al vicino Bivacco “Amici della Montagna” (3160 metri – tempo 1.45 ore dal passo del Castellaccio), ricavato da una baracca militare, adattata a piccolo rifugio dalla guida alpina dalignese Giovanni Faustinelli, a cui va pure il merito di aver dato il via a quest’itinerario. Una breve deviazione consente di arrivare sulla vetta, dove il panorama è davvero splendido sui ghiacciai e le cime del massiccio adamellino, oltre che sui gruppi della Presanella, Ortles – Cevedale, Bernina e Dolomiti di Brenta.

Sulle rocce di chiara tonalite e tra i ghiaioni spiccano splendide fioriture della flora pioniera di alta quota, con saxifraghe, cerasti, linarie, ranuncoli, androsaci e doronici. Tornati sul sentiero, si scende un poco sino a un bivio con una traccia che devia a sinistra scendendo poi verso il Presena.

Qui è possibile interrompere l’itinerario scendendo, con qualche difficoltà alpinistica e tratti ferrati, al ghiacciaio Presena (ramponi, piccozza e molta attenzione) e quindi al Passo Paradiso, oppure proseguire con il secondo tratto del sentiero attrezzato che, sempre sul versante di Ponte di Legno, s’abbassa dapprima verso il Passo di Lagoscuro per risalire poi alla panoramica Cima Payer (3056 m ‑ ore 3.15/3,45).

Questa parte del percorso è un poco meno esposta della precedente e generalmente più agevole. Al Passo di Lagoscuro si possono ammirare pregevoli opere difensive, con una lunga scalinata in pietra e i resti di un villaggio di alta quota. Un ritorno alternativo: dal passo si può scendere al Lagoscuro e da lì risalire al Passo Maroccaro, che riporta sul Ghiacciaio del Presena e poi al Passo Paradiso.


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