QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Passo Tonale, il Monumento ai Caduti torna a splendere. Conclusi i lavori finanziati dal Comune di Ponte di Legno

venerdì, 20 novembre 2015

Passo Tonale – Splende anche di notte il Monumento ai caduti del Passo Tonale. L’Ossario, che ha accolto le salme di 847 caduti  (34 ignoti), ha una nuova illuminazione a led ed è visibile a centinaia di metri di distanza.

L’opera rientra nell’ultima fase del progetto messo a punto un anno fa dall’Amministrazione comunale di Ponte di Legno (Brescia), guidata dal sindaco Aurelia Sandrini e che ha visto in prima linea il consigliere comunale Ennio Donati, che ha seguito l’avanzamento dei lavori fino all’accensione delle luci.

Un progetto che dà lustro al Monumento. Il progetto, stilato dall’architetto Roberto Testini di Ponte di Legno, ha visto diverse fasi: nella prima parte è stato sistemato l’ampio marciapiede con la sostituzione delle lastre in granito della pavimentazione deteriorata da gelo e disgelo, quindi è stato realizzato il nuovo piazzale con blocchi di tonalite, tirata a lucido la sommità e infine è stato rifatto l’impianto di illuminazione. Il costo dell’opera è attorno ai 120mila, utilizzando i fondi ottenuti dall’Odi.

Sacrario Tonale 1

 

Secondo gli amministratori di Ponte di Legno, in particolare il sindaco Aurelia Sandrini e il consigliere comunale Ennio Donati, il Monumento ai Caduti assume quindi importanza essendo utilizzabile per le diverse manifestazioni, oltre a quella tradizionale del 4 novembre.

LA STORIA 

Il Monumento ai Caduti venne eretto nel 1922, a ricordo della vittoria sui luoghi della Guerra Bianca. Il 3 settembre 1922, alla presenza di Re Vittorio Emanuele III, fu posta la prima pietra del monumento alla vittoria al Passo del Tonale, sulla linea del vecchio confine austro-ungarico.

L’opera venne inaugurata nel 1924 in occasione di una delle prime adunate nazionali dell’Associazione Nazionale Alpini, simbolicamente convocata sul teatro di guerra che più di ogni altro aveva visto coinvolti i suoi aderenti e consisteva in un “recinto sacro” con al centro una copia in bronzo della celebre Vittoria Alata di Brescia, opera dello scultore Timo Bortolotti, con lo sguardo rivolto al Trentino.

Nel 1933 il monumento fu ampliato e trasformato in Sacrario, con la traslazione delle salme di soldati riesumati dai cimiteri militari della zona e recuperati sull’Adamello. L’edificio, a pianta quadrata con abside semicircolare all’ingresso, è completamente rivestito di blocchi di granito lavorato, con gruppi bronzei a bassorilievo. Sui lati due scalinate salgono alla terrazza panoramica, dove è collocato il gruppo scultoreo originario della Vittoria Alata.

All’interno la cripta custodisce nello spessore delle pareti i loculi con le spoglie dei caduti e due lapidi in bronzo che ricordano le vittime della 5° Divisione alpina.

Durante la Grande Guerra, il Passo del Tonale fu protagonista di quell’azione bellica nominata ‘azione valanga’ sul piano d’attacco austriaco. Infatti gli austriaci, dopo aver sottoposto a vivo fuoco di artiglieria i soldati italiani che presidiavano il Passo, lo invasero a sud e a nord con un’intera divisione. Grazie agli Alpini e all’artiglieria italiana, però, i nemici vennero respinti. Tale esito si ebbe anche nel pomeriggio di quello stesso giorno quando gli austriaci ripeterono l’attacco. Dopo questa data, il Pasubio fu teatro di cruente battaglie di logoramento, fatte di attacchi, ripiegamenti, una devastante guerra di mine fino alla vittoria italiana. Il Sacrario è proprietà demaniale dello Stato, il 14 aprile 1983 è passato dalla OnorCaduti al Comune di Ponte di Legno.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136