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Passo Tonale e Cedegolo: i Fanti ricordano i caduti della “Guerra Bianca” con le celebrazioni nel XXVIII raduno nazionale

venerdì, 13 maggio 2016

Ponte di Legno –  I Fanti ricorderanno in modo speciale il centenario della Grande Guerra a Ponte di Legno e Cedegolo il 20 maggio. L’evento è curato nei dettagli da Edoardo Nonelli (nella foto la copertina realizzata dall’artista camuno): due le tappe, il primo al Passo Tonale con il pranzo al Palazzetto dello Sport di Ponte di Legno e il secondo al Musil di Cedegolo. A Brescia si svolgerà il XXXIII raduno nazionale del FANTI e l’organizzazione ha ritenuto di dedicare una giornata in Alta Valle Camonica per celebrare il centenario della Grande Guerra.

IL P R O G R A M M A- VENERDI’ 20 MAGGIOraduno fanti
Passo del Tonale – P o n t e d i l e g n o
Sacrario Caduti della Grande Guerra
ore 10,45 Cerimonia Alza Bandiera
Saluto delle autorità
ore 11  Cerimonia Commemorazione dei caduti della Prima Guerra Mondiale
ore 11,15 Santa Messa al campo celebrata da S.E. Gaetano Bonicelli, cappellano militare.
pausa pranzo con rancio presso il Palazzetto dello sport di Pontedilegno
Museo dell’energia idroelettrica, via Roma – Cedegolo – Musil
ore 15, inaugurazione e visita della mostra «la Grande Guerra: storia, immagini, arte»
La celebrazione religiosa e la mostra verranno accompagnati  da brani cantati dalla mezzosoprano Daniela Belotti.

IL SALUTO DEI SINDACI DI PONTE DI LEGNO E CEDEGOLO

“Esprimo a nome di tutta la comunità dalignese il saluto ai Epartecipanti al XXXIII raduno della Associazione Nazionale del Fante che ha voluto, nell’ambito delle loro giornate di incontro, organizzare un momento di raccoglimento per ricordare i caduti della Grande Guerra, rivolto in particolare alle spoglie dei 93 fanti conservate nel sacrario militare del Passo Tonale e alle numerose altre vittime della guerra che cento anni fa ha causato la perdita di tante giovani vite, coinvolgendo nell’olocausto migliaia di famiglie. Incontrarci in un questo luogo Sacro alla Patria ed alle vittime delle guerre, che un secolo fa costituiva il confine tra due Nazioni in conflitto deve farci riflettere sul valore irrinunciabile della Pace. Accogliere i Fanti, le autorità civili, militari e religiose per questa eccezionale occasione, rientra nella tradizione di ospitalità della nostra popolazione che esprime gratitudine per aver scelto le nostre montagne nel percorso del Vostro Raduno e per aver voluto celebrare così il vostro momento di incontro”. Aurelia Sandrini, sindaco di Pontedilegno

“A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la popolazione del Comune di Cedegolo, esprimo il mio ringraziamento  all’Associazione Nazionale del Fante che, in occasione del 33° Raduno Nazionale che si terrà a Brescia dal 19 al 22 maggio, ha voluto inserire nel programma dell’adunata, un’iniziativa nel nostro comune: l’allestimento di una mostra presso il museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo, dedicata alla «Grande Guerra, luoghi e personaggi» allestita da Edoardo Nonelli, noto artista camuno. Ascoltare le  persone, fare tesoro del passato anche attraverso questi spazi, non può che rendere più facile il quotidiano e migliorare il futuro delle nuove  generazioni, aggiungendo inoltre un valore storico-culturale al nostro territorio. Un ringraziamento al Musil per l’ospitalità della mostra e permettetemi un grazie di cuore ai Fanti, Patronesse ed amici del nostro territorio, per l’impegno alla buona riuscita del raduno, mantenendo, come prima finalità l’amore e la fedeltà alla Patria, senza tralasciare i vincoli di fratellanza e di solidarietà”.  Aurelia Milesi, sindaco di Cedegolo

SACRARIO AL PASSO TONALE 

Al Sacrario saranno ricordati i caduti della Grande Guerra, rivolto in particolare alle spoglie dei 93 fanti conservate nel sacrario militare del Passo Tonale e alle numerose altre vittime della guerra che cento anni fa ha causato la perdita di tante giovani vite, coinvolgendo nell’olocausto migliaia di famiglie. Il Sacrario Militare del Passo del Tonale è incastonato tra le Imaestose cime, dei massicci dell’Adamello e dell’Ortles sui quali tra il 1915 e il 1918 si fronteggiarono gli Italiani e gli Austriaci in numerosi combattimenti, al confine tra il Trentino e la Lombardia, lungo la strada statale che mette in comunicazione la Val di Sole con la Valcamonica.

Il 3 settembre 1922 il Re d’Italia Vittorio Emanuele III, di ritorno allavisita delle terre Trentine ed alla volta di Pontedilegno per partecipare alla cerimonia della ricostruzione, posò la prima pietra del Monumento ossario, inaugurato con solenne e partecipata cerimonia il 31 agosto 1924 L’opera, come la vediamo oggi è stata completata nel 1936 su progetto dell’architetto Pietro del Fabbro per commemorare gli innumerevoli caduti della «Guerra Bianca» ed è composta da pietre squadrate in granito dell’Adamello. La struttura architettonica del monumento si differenzia molto dagli altri sacrari, costruiti con forme geometriche elementari. Superati i gradini che portano all’ingresso, costituito da un bel portale in pietra recante la scritta in bronzo ” , si accede al cuore del Sacrario, una cripta a pianta quadrata lungo le cui pareti sono collocati gli ossari con le reliquie dei militari caduti.

Al centro della cripta si trova l’altare con lo sfondo arricchito da un bellissimo Cristo Risorto in marmo bianco, datato 1935 (XIV); a fianco, una statua in bronzo della Vergine in preghiera. sui pilastri centrali due lapidi in bronzo ricordano i caduti della 5^ Divisione alpina. Sull’altare quattro candelabri fusi in bronzo, opera dello scultore Timo Bortolotti, con incisa la data “4 novembre 1937 (XVI)”, riportano bellissime immagini iconografiche scultoree di S. Barbara, S. Martino, S. Sebastiano, S. Giorgio e la dedica di ogni candelabro ”ai gloriosi caduti” delle Province di Trento e Brescia e dei Comuni di Pontedilegno e Vermiglio.

Il Crocefisso posto al centro dell’altare riporta incise sul retro scritte di dedica: i commilitoni superstiti di tutte le associazioni combattentistiche, le madri e le vedove, le dame della croce rossa, la casa del soldato dell’opera di assistenza A. Calini per militari. Numerose targhe commemorative adornano pilastri e lesene lungo il perimetro interno.

Si stringe il cuore nell’oscurità del Sacrario; significa immergersi in un’atmosfera che invita al raccoglimento, si accede ad una dimensione emotiva molto suggestiva che evoca la memoria, la tragica fine di tante giovani vite, il dolore delle famiglie….il dramma umano che inevitabilmente porta con sé ogni guerra.Sacrario Militare caduti in guerra 1915-1918″.

Si avverte il senso del Sacro ammirando il bellissimo Cristo di Bortolotti biancheggiare nel buio dell’interno, illuminato dalla tenue luce che entra dall’unica apertura frontale e dalle finestrelle poste ai lati. Nel silenzio del tempio si percepisce un segno di speranza nella luce della fede ed il senso spirituale del luogo.

Esternamente la cripta si presenta con il lato principale a pianta semicircolare. Un piccolo atrio accoglie l’ingresso ed una piccola sacrestia, senza alcuna decorazione, senza alcun segno, salvo l’acquasantiera, che possa richiamare quanto conservato dentro allo scrigno, che si trova ad una quota più bassa da superare con una gradinata rivestita in marmo. Ai lati dell’ingresso ed al di sopra del portale quattro piccole nicchie accolgono ritratti commemorativi modellati e fusi in bronzo dei protagonisti della grande guerra sulle nostre montagne. Nella nicchia di sinistra sono raffigurati i quattro fratelli Calvi, eroi e martiri provenienti dalla terra bergamasca, che sui nostri monti e nel conflitto immolarono le loro vite per la Patria.

Nel Sacrario del Tonale sono custodite 797 salme di caduti italiani conosciute e 50 di militari ignoti. Le spoglie provengono dai cimiteri militari dismessi di Case di Viso, Pezzo, Pontedilegno, Temù, Stadolina, Val d’Avio. Le lapidi degli ossari ricordano la sepoltura di 5 salme di caduti ignoti affiorate dal ghiacciaio della Lobbia Alta nell’agosto del 1964; tre alpini ignoti ritrovati alle Lobbie nell’estate del 1996; resti di militari ignoti ritrovati in località Sgualdrina Ghiacciaio Presena l’11 settembre 2000; le salme di 26 soldati austriaci ignoti.

Il Sacrario è di proprietà demaniale dello Stato e sottoposto alla vigilanza del Ministero della Difesa – Commissariato Generale Onoranze ai Caduti in Guerra. Il 14 aprile 1983, con apposita convenzione la custodia e la manutenzione del monumento viene affidata al Comune di Pontedilegno.


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