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Anas: altri 30 giorni per il bando delle case cantoniere, tra cui quella tra Ponte di Legno e Passo Tonale

sabato, 15 ottobre 2016

Ponte di Legno – Il bando per la Concessione della gestione e valorizzazione degli immobili è stato prorogato al 15 novembre. L’Anas ha infatti accolto con soddisfazione il forte interesse sul bando per questo primo progetto pilota ed haquindi risposto positivamente alle richieste di proroga al fine di favorire la massima partecipazione alla gara alla luce anche delle numerose richieste pervenute e tenuto conto dell’innovatività dell’iniziativa.

casa cantoniera Anas Tonale

Il bando, che coinvolge anche la casa cantoniera tra Ponte di Legno e il Passo Tonale e altre cinque tra Bresciano e Valtellina era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 luglio. L’obiettivo del progetto, frutto della collaborazione tra Anas, Ministero per i Beni Culturali, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Agenzia del Demanio, è aumentare i servizi al cliente stradale, sviluppando un brand associabile a concetti di autenticità, genuinità e legame con il territorio, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica delle infrastrutture.

La ristrutturazione dell’immobile sarà a carico di Anas mentre il concessionario avrà il compito di sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo i servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, free Wi-Fi, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica. Si tratta di trenta immobili che diventeranno alberghi, ristoranti e punti di informazione turistica. Uno di questi si trova tra Ponte di Legno e il Tonale, la struttura è fatiscente ma in futuro sarà completamente trasformata. La ristrutturazione dell’immobile sarà a carico di Anas mentre il concessionario avrà il compito di sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo i servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, free Wi-Fi, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica.

L’Anas ha fissato anche i canoni 211mila euro l’anno, 2 milioni 212 mila euro in dieci anni per la casa cantoniera di Ponte di Legno(Brescia) posta a lato della statale 42 e della pista da sci Pegrà.

Al via un modello innovativo di gestione, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente, che sviluppa attività di networking e valorizza gli asset immobiliari. Principali obiettivi: aumentare i servizi al cliente stradale, promuovere l’identità territoriale e le unicità del patrimonio locale, coinvolgendo altre realtà esistenti, creare occupazione e nuova imprenditoria.

LE CASE CANTONIERE

Sono entrate a far parte di questa prima fase del progetto di riqualificazione quelle case che, anche grazie alla collocazione geografica, hanno potenzialità per sviluppare servizi sinergici con i piani di valorizzazione turistico-culturale del territorio.
Le case nate nel 1830, caratterizzate da quel colore rosso pompeiano che le ha rese celebri e riconoscibili nel tempo, diventeranno alberghi, ristoranti, bar e punti di informazione, restando un punto di riferimento importante a sostegno degli automobilisti.

L’obiettivo del progetto pilota è, infatti, quello di aumentare i servizi al cliente stradale, sviluppando un brand associabile a concetti di autenticità, genuinità e legame con il territorio, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica delle infrastrutture. E ancora: promuovere l’identità territoriale evidenziando le unicità del patrimonio locale. Le nuove attività imprenditoriali saranno lo strumento per far conoscere e apprezzare gli aspetti naturalistici, storici, culturali ed enogastronomici del territorio in cui si trova la casa cantoniera. Un altro aspetto importante del progetto sarà il coinvolgimento nella promozione e nella realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale di altre realtà esistenti sul territorio.

NEL BRESCIANO E VALTELLINA

Le prime 30 case oggetto di riqualificazione si trovano in Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Puglia. La ristrutturazione dell’immobile sarà a carico di Anas mentre il concessionario avrà il compito di sviluppare le attività imprenditoriali in coerenza con le linee guida del bando, garantendo i servizi di base definiti: pernottamento, bar e ristoro, free Wi-Fi, postazioni di ricarica per i veicoli elettrici e info point di informazione turistica.

- Casa Cantoniera “Ponte di Legno” al km 145,810 della strada statale 42 “del Tonale e della Mendola”, Comune di Ponte di Legno (Brescia)
- Casa Cantoniera “Salò” al km 69,470 della strada statale 45 bis Gardesana Occidentale, Comune di Salò (Brescia)
- Casa Cantoniera “Toscolano Maderno” al km 77,178 della strada statale 45 bis Gardesana Occidentale, Comune di Toscolano Maderno (Brescia)
- Casa Cantoniera “Limone sul Garda” al km 102,121 della strada statale 45 bis Gardesana Occidentale, Comune di Limone sul Garda (Brescia)

- Casa Cantoniera “Campodolcino” al km 131,916 della strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga”, Comune di Campodolcino (Sondrio)
. Casa Cantoniera “Spinone al Lago” al km 46,050 della strada statale 42 “del Tonale e della Mendola”, Comune di Spinone al Lago (Bergamo)

L’INTERVENTO DI REGGI

“Utilizzare la leva del riuso per rigenerare il nostro patrimonio immobiliare – ha dichiarato Roberto Reggi – è un’occasione di sviluppo culturale, sociale ed economico. Su questo fronte sono numerose le iniziative che l’Agenzia del demanio ha avviato per il recupero dei beni pubblici. Con il progetto delle case cantoniere si apriranno spazi di accoglienza e vivibilità in immobili oggi in disuso, lungo i più suggestivi percorsi religiosi, turistici e naturalistici del nostro Paese”.

“Il Progetto di riqualificazione delle case cantoniere – ha spiegato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani – rappresenta un modello innovativo di gestione, rispettoso del paesaggio e dell’ambiente, che sviluppa attività di networking e valorizza gli asset immobiliari dell’azienda. Gli interventi di ristrutturazione, per i quali Anas ha previsto un investimento di circa 7,5 milioni di euro in tre anni, a partire da quello in corso, contribuiranno a potenziare il valore del patrimonio aziendale e a preservarlo nel tempo, sostenendo l’identità locale e creando al contempo occupazione, nuova imprenditoria e sviluppo per il territorio”.


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