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Passo Tonale: a rischio il servizio della Polizia di Stato sulle piste da sci. Il Coisp contro i tagli del Ministero

domenica, 25 ottobre 2015

Passo Tonale – Sulle piste da sci di alcune località del Trentino e Lombardia potrebbero scomparire gli agenti di polizia. E tra queste potrebbe esserci il Tonale. La scelta dei tagli alla sicurezza e al soccorso in montagna spetterà al Ministero all’Interno che la comunicherà alle Questure di competenza.

Protesta ed intervento ufficiale del COISP al Dipartimento della Pubblica Sicurezza in ocsicurezza in montagna (1)casione dell’incontro per i servizi di sicurezza e soccorso in montagna per la stagione 2015/2016, attentamente curato e seguito dai rappresentanti sindacali del COISP Trentino in servizio presso il Centro di Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena.

Davanti all’ennesima prospettiva di tagli di personale e dei servizi della Polizia di Stato in otto stazioni sciistiche, il COISP ha detto no.

“Mentre assistiamo alle dichiarazioni televisive, nel corso delle quali tutti concordano per incrementare la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, ecco giungere un ennesimo segnale contrario a dimostrazione che quello che si dice in televisione e sui giornali poi non trova riscontro nella realtà. Ancora una volta si vuole far cassa lesinando sulla sicurezza dei cittadini”, sostiene Sergio Paoli, segretario provinciale generale che in stretto contatto con il segretario COISP di Moena, Ivo Ganz, sta seguendo da vicino la situazione. Le richieste del sindacato vanno nella direzione opposta a quanto prospettato dal Dipartimento della Pubblica  Siciurezza che prevede un indietreggiamento della Polizia di Stato in un settore che la vede leader per capacità e professionalità.

Secondo quanto ricostruito da Ancora Paoli: “Delle 48 stazioni invernali che prevedono la presenza dei poliziotti sulle piste, ben 19 sono localizzate in Trentino Alto Adige. Non sappiamo ancora quali sono le 8 località individuate dal Ministero e destinate a fare a meno dei servizi della Polizia di Stato, ma a prescindere da questo è stupefacente che in un periodo come questo si vogliano sguarnire ampi spazi di territorio dalla preziosa presenza dei professionisti della Polizia di Stato».

Gli agenti di polizia che si occupano di sicurezza e soccorso in montagna sono formati, per tutta Italia, a livello giuridico-operativo, sanitario e tecnico- teorico nel Centro Alpino della Polizia di Stato di Moena.

Il personale quindi è preparato per prestare il primo soccorso in caso di sciatori con contusioni e fratture, ma anche di fronte ad altre emergenze sanitarie gravi come l’infarto perché è addestrato e abilitato all’uso del defibrillatore, strumento insostituibile per salvare vite umane in caso di arresto cardiaco.

Il Centro addestramento alpino di Moena assicura anche una collaborazione nelle operazioni di soccorso alpino, sia in roccia che in valanga, grazie ad un’intesa con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

Il maggiore fattore di rischio sulle piste è l’eccessiva velocità non commisurata alle proprie capacità tecniche e fisiche. In pista bisogna sempre tenere conto della visibilità, delle condizioni del manto nevoso e dell’affollamento. E’ poi necessario conoscere e rispettare la segnaletica perché la montagna non è più una vacanza per pochi.  Non va dimenticato inoltre che il Personale del Servizio Piste è un appartenente alle Forze dell’Ordine, quindi chiamato ad intervenire anche in occasione di liti, risse, furti, lesioni e violenze e comunque ad ogni fattispecie di reato si dovesse verificare sul territorio di sua competenza.

Da Moena, Ivo Ganz ricorda che “i servizi offerti dalla Polizia di Stato sono svolti da personale qualificato e preparato proprio nel nostro centro di Addestramento Alpino, unico ed indiscusso fiore all’occhiello della nostra Amministrazione che non ha paragoni con altre analoghe strutture. Da noi vengono a prepararsi professionisti della sicurezza in montagna da tutta Europa ed anche oltre. Abbiamo ricevuto negli anni attestazioni di stima, di gratitudine e riconoscenza da parte dei cittadini, dei frequentatori delle stazioni e da parte di istituzioni pubbliche e private”

Nell’ultima stagione invernale, i primi ingressi, ovvero coloro che hanno usufruito degli impianti tra Alpi ed Appennino sono stati superiori ai 19 milioni di utenti con quasi 150 milioni di passaggi. Dati superiori a quelli di EXPO per fare un paragone attuale.”E’ incredibile che a fronte di questo e in risposta alle sette nuove stazioni che da quest’anno hanno chiesto per la prima volta la presenza del nostro personale – concludono al COISP –  si decida invece di tagliare”.

L’A.


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