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Passi nella neve: domani le narrazioni in cammino condotte da Davide Sapienza verso il rifugio Garibaldi

venerdì, 8 agosto 2014

Ponte di Legno - Proseguono gli appuntamenti della nona edizione di Passi nella neve. Teatro, racconti, voci in Adamello. La rassegna, promossa dal 2006 dai Comuni di Ponte di Legno e di Temù, si prefigge lo scopo di ricordare e commemorare le vicende della Prima Guerra Mondiale nei luoghi dov’è stata vissuta, combattuta e sofferta. Nell’anno che segna l’inizio delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, Passi nella neve si inserisce tra gli emotional events proposti all’interno del grande progetto Adamello Guerra e Memoria.Davide Sapienza (foto Andrea Aschedamini) (foto Andrea Aschedamini)

Novità dell’edizione 2014 sono le narrazioni in cammino, condotte da Davide Sapienza. Scrittore, traduttore, giornalista, viaggiatore e lettore, Sapienza è anche un camminatore dalla lingua sciolta: durante il percorso, il pubblico si soffermerà ad ascoltarlo narrare storie, leggere passi letterari sulla Prima Guerra e osserverà la montagna con sguardo diverso. Il primo appuntamento con le narrazioni in cammino sarà domani, sabato 9 agosto alle 8.30 del mattino a Temù, con partenza da Malga Caldea e arrivo al Rifugio Garibaldi. Lungo la valle sarà ripercorsa la storia del famoso “ippopotamo” il cannone che ora si trova su Cresta Croce. Il 9 febbraio 1916 il cannone arrivò a Temù e fu trainato sino a Malga Caldea.

Durante le settimane necessarie al trasporto, la neve abbondante costrinse l’esercito a smontare l’ippopotamo di ghisa, che fu caricato su varie slitte: 200 uomini lo trainarono di notte, nascondendosi di giorno. Furono decine le vittime di una valanga che travolse tutto. Ma in tre mesi fu portato a destinazione, al Passo del Venerocolo (mt 3.236) sopra il rifugio.

PROGRAMMA E ITINERARIO
Il ritrovo è fissato alle ore 8,30 presso il parcheggio a Malga Caldea (1.584 mt), con partenza alle ore 8,45. Il tempo di percorrenza è di circa 4 ore con un dislivello di 970 metri. Il livello di difficoltà è segnalato come escursionistico E, ovvero privo di difficoltà tecniche. L’arrivo al rifugio Garibaldi (mt 2.550 circa) è previsto per le ore 13 circa; il ritorno verso Malga Caldea per le 14,30, con arrivo alle 17,30 circa. Per l’escursione vale la responsabilità personale. Si prega il pubblico di portare una fascia da mettere sugli occhi per il primo esperimento storico narrativo sul campo; è consigliata inoltre una torcia frontale. Iscrizioni al costo di €5 presso l’Ufficio Informazioni di Temù, via Roma (0364.94152).

CHI E’ DAVIDE SAPIENZA
Davide Sapienza inizia a lavorare nell’editoria musicale come giornalista e traduttore nel 1984, per poi dedicarsi alla scrittura. Attualmente è collaboratore del Corriere della Sera (dorso di Bergamo), per il quale cura anche la rubrica settimanale Sentieri d’autore. Agli esordi letterari cerca una forma di letteratura ispirata al rapporto con la natura e il territorio, prendendo a modello scrittori come Barry Lopez. Le esperienze di viaggio a contatto con la natura vengono raccolte nel debutto: I Diari di Rubha Hunish, (2004, poi in edizione ampliata e riveduta, nel 2011 e quindi in e book, con fotografie dell’autore e un racconto inedito, nel luglio 2014). Davide Sapienza scrive reportage, anche da luoghi remoti del pianeta, per varie riviste, tra cui Specchio (La Stampa), Rivista della Montagna, GQ, Diario; senza dimenticare la musica, con importanti interviste ai grandi personaggi del rock. È del 2007 La Valle di Ognidove, romanzo-viaggio di luoghi reali e immaginari a cui viene dedicato un apposito sito internet. L’idea dell’Ognidove, oltre a un editoriale per un settimanale de La Repubblica, ispirerà il regista svizzero Fabio Calvi a girare il documentario La sapienza di Davide. Parole in cammino, in onda per la prima volta il 5 aprile 2009 sulla Tv Svizzera Italiana.

Tra i numerosi viaggi intrapresi da Davide Sapienza si ricordano, nel 2006, la spedizione in Nunavut, dove risiede presso una famiglia Inuit, aprendo un altro dei suoi sentieri preferiti, quello che conduce alle terre artiche e all’esplorazione polare. Nell’ottobre 2008 Sapienza torna in Canada, per un lungo e articolato viaggio tra Québec e British Columbia. Nel 2011, per la Compagnia dei Cammini partecipa ai “Cammini d’autore”, viaggi a piedi in cui gli scrittori accompagnano piccoli gruppi su percorsi per loro significativi. È promotore, insieme a Paolo Locatelli e Michil Costa, del gruppo di divulgazione Diritti della Natura Italia; mentre con Franco Michieli pubblica il manuale di scrittura creativa Scrivere la natura.

Importante anche la produzione letteraria dedicata a Jack London: dopo un viaggio del 2006 nelle terre del Nord del Canada sulle tracce dello scrittore, cura una nuova versione del racconto To build a fire, Preparare un fuoco (utilizzata poi da Marco Paolini per lo spettacolo Ballata di Uomini e Cani) e traduce il libro di Dick North Il marinaio nella neve. Jack London e il Grande Nord. La produzione dedicata a London prosegue nel 2008 con la traduzione di Rivoluzione, nel 2009 con Il cacciatore di anime, l’anno successivo con La strada. Diario di un vagabondo, in cui Sapienza inserisce i diari inediti di un giovane Jack London; è del 2012 la nuova traduzione de Il richiamo della foresta, nella quale compaiono anche i racconti Preparare un fuoco e Bâtard.

Tra i lavori più recenti segnaliamo nel 2014 l’uscita di tre volumi di Jack London, Zanna Bianca (Feltrinelli), I Diari dell’Apocalisse (Piano B Edizioni), L’orribile bruto (Transeuropa). Oltre all’attesa antologia, concordata con l’autore, Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione (Galaad Edizioni) di Barry Lopez, pubblica il volume La Via dei Silter. Camminare nello spazio, respirare nel tempo (insieme a Franco Michieli). Di particolare rilevanza è l’ebook de I diari di Rubha Hunish (Feltrinelli ZOOM), che celebra il decennale del suo primo libro di narrativa con l’inserimento di un lungo racconto inedito e di molte fotografie scattate dall’autore. Il 12 luglio 2014 ha debuttato anche il primo esperimento teatrale che unisce testi letti da Sapienza con canzoni scritte ad hoc: Il Richiamo di Zanna Bianca, con testi di Jack London, musiche di Francesco Garolfi e la regia di Umberto Zanoletti.


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