QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

A Paspardo arriva un rapace abbattuto a fucilate nel Bresciano. E’ il settimo ricovero al CRAS nell’ultimo mese

giovedì, 5 novembre 2015

Paspardo – Ennesimo rapace abbattuto a fucilate in provincia di Brescia. “Come si fa a sparare a uno cosi?” Questa è la domanda che si pongono i responsabili del Centro Recupero Animali Selvatici, gestito dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura in collaborazione con il Parco dell’Adamello, il Comune di Paspardo (Brescia) e grazie al contributo ed alla collaborazione della Provincia di Brescia – la Polizia Provinciale o i privati cittadini con un animale ferito.

Un esemplare di Gufo comune è giunto da Brescia presso il CRAS. Dagli esami radiologici, eseguiti presso l’Ambulatorio Veterinario Bontempi, Carpentiero, Franceschetti di Breno, si è evidenziata una frattura alla mano e la presenza di pallini da caccia all’interno del corpo dell’animale, riconducendo dunque ad una fucilata la causa del ferimento.gufo reale Adamello

Nei 46 giorni trascorsi dall’apertura della stagione venatoria è il settimo rapace che arriva presso il CRAS: oltre a quello odierno, un Gheppio proveniente da Gussago il 21 settembre, uno Sparviere da Brescia il 25 settembre, un Allocco da Brescia il 29 settembre, altri due Gheppi da Castenedolo e Passirano il 15 ottobre uno Sparviere da Breno il 2 novembre. Almeno altri cinque esemplari, inoltre, sono stati ricoverati in questo periodo in altri Centri.

Oltre ai rapaci, in questo periodo è stato ricoverato anche un Gruccione, anch’esso con ferite riconducibili a pallini da caccia, e 2 caprioli, uno da Corteno Golgi e l’altro dall’Alto Garda Bresciano. In entrambe i casi gli animali sono stati dilaniati da morsi di cani, probabilmente segugi che illegalmente sono stati aizzati contro questi animali. Almeno in un caso l’animale è stato aggredito dai cani dopo essere stato ferito da una fucilata a pallini per caccia alla lepre.

Il Centro camuno auspica che le stesse associazioni venatorie e i cacciatori corretti prendano una posizione netta contro il diffuso fenomeno del bracconaggio, isolando o denunciando chi fa il furbo.

Sembra che questo autunno si stia registrando un aumento dei casi di bracconaggio in tutta la Regione, forse a causa dell’incertezza che avvolge in questi frangenti agli indispensabili corpi di polizia dedicati alla tutela della fauna selvatica. Non possiamo che ringraziare la Polizia Provinciale e il Corpo Forestale dello Stato per il prezioso operato che speriamo possa continuare anche in futuro“, aggiungono i responsabili.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136