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Paspardo: migliorano le condizioni dell’astore impallinato in Valsaviore

giovedì, 28 agosto 2014

Paspardo – Sarà liberato entro la prima decade di settembre, dopo le cure per le ferite da impallinamento,  l’astore che è stato salvato dieci giorni fa da un cittadino che l’hanno notato in un prato. Il rapace e è stato portato al centro recupero animali selvatici gestito dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura in collaborazione con il Parco dell’Adamello e il Comune di Paspardo.

L’Astore (Accipiter gentilis)  è stato ferito illegalmente da fucilate in Valsaviore, nel cuore del Parco dell’Adamello: un residente a Cevo ha contattato un operatore del Centro Recupero Animali Selvatici per consegnare un astore trovato ferito qualche giorno prima.  L’astore – una specie particolarmente protetta anche sotto il profilo sanzionatorio, in Italia si contano sole 200/300 coppie – presentava ferite in particolare alla zampa sinistra.

Dagli esami radiologici eseguiti presso l’Ambulatorio Veterinario Bontempi, Carpentiero; Franceschetti di Breno, è stata evidenziata una lussazione femoro- tibiale e la presenza di pallini da caccia all’interno del corpo dell’animale, riconducendo dunque ad una fucilata la causa del ferimento. E’ stato necessario eseguire un delicato intervento chirurgico per cercare di ridare a questo splendido esemplare la mobilità alla zampa. La prognosi per la funzionalità dell’arto è complicata dal ritardo delle cure dovuto alla detenzione illegale. Tale tipo di lesione ha infatti più probabilità di cura se diagnosticata e trattata tempestivamente.
astore rapace paspardo
Attualmente l’animale è in cura presso il Centro Recupero Animali Selvatici del Parco dell’Adamello. Il fenomeno del bracconaggio è vivo e vitale con l’aggravante che l’animale è stato ritrovato dentro la zona di Rifugio e Ambientamento della Valsaviore.  Il bracconaggio non uccide solo gli animali, uccide anche il turismo e le economie locali, dunque la possibilità per le nuove generazioni di continuare ad abitare la montagna, traendo benefici anche economici dalla presenza di elevati livelli di biodiversità.

La possibilità di osservare animali selvatici costituisce tra le altre cose un elemento trainante per il turismo in ambito alpino e non solo, tanto che ormai molti studi forniscono quantificazioni economiche precise circa il contributo alle economie locali offerto dalla biodiversità,


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