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Valle Camonica, in 200 all’esercitazione di Protezione Civile a Paspardo

lunedì, 25 settembre 2017

Paspardo – Maxi esercitazione di Protezione Civile e Antincendio boschivo in località Zumella di Paspardo (Brescia), con la presenza di oltre 200 volontari che hanno simulato una serie di interventi. A Paspardo sono saliti 31 gruppi AIB sui 38 della Valle Camonica, quindi vigili del fuoco di Brescia, Darfo, Breno ed Edolo, i tecnici della Delegazione Bresciana del Soccorso Alpino e un’equipe di Camunia Soccorso. Il coordinamento delle operazioni è stato gestito dal Direttore delle operazioni di spegnimento con il supporto logistico del G.I.C.O.M. della Comunità Montana.Esercitazione Paspardo0

L’esercitazione 2017 ha presentato delle novità sostanziali rispetto agli scorsi anni, ed ha visto la partecipazione del sindaco di Paspardo, Fabio De Pedro, e di Carlo Sacristani, assessore alla Comunità Montana di Valle Camonica, oltre che dei responsabili delle squadre antincendio della Comunità Montana Valle Camonica.

L’esercitazione ha simulato un intervento reale di spegnimento incendi, ciascun gruppo è stato allertato via radio dalla sala operativa G.I.CO.M. Sono stati effettuati: un intervento di spegnimento incendio boschivo su più fronti e coordinamento di più squadre intervenute su uno scenario complesso; simulata la ricerca di una persona dispersa e ferita; prove di radiocomunicazioni fra DOS, capi squadra e gruppi in fase di intervento coordinato di spegnimento;  utilizzo attrezzature A.I.B. per interventi di spegnimento attivo (motopompe, moduli, vasche mobili e CAFS); realizzazione di una colonna d’acqua finalizzata alla lotta attiva su un ipotetico fronte di fiamma su versante boscato.

Esecitazioni Paspardo

La finalità dell’iniziativa è stata quella di verificare l’efficienza del sistema AIB di Valle Camonica simulando una situazione realistica di intervento in caso di un incendio di vaste proporzioni, quindi un’azione di spegnimento ha coinvolto, oltre ai gruppi ed associazioni Protezione Civile-AIB, anche tutti gli enti e le associazioni operanti sul territorio che, a vario titolo, in futuro potrebbero essere chiamati in causa ciascuno per la propria competenza.

Oltre alle azioni di attacco diretto al fuoco in ambiente boschivo sono state simulate situazioni di incendio di interfaccia nonché il verificarsi di un incidente ad un volontario impegnato nelle operazioni di spegnimento.


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