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Paspardo: il cinipide che uccideva il castagno non fa più paura. I risultati in Valle Camonica

domenica, 21 giugno 2015

Paspardo (Da. Pap.) – Gli esperti sono certi: il cinipide (nella foto) non fa più paura. In un convegno a Paspardo (Brescia) i tecnici di Università e Regione Lombardia hanno tracciato un quadro sulla situazione e sulla lotta biologica. Anche in Valle Camonica ne sono certi: Gabriele Prandini, presidente Consorzio della Castagna di Valle Camonica, Anna Giorgi, docente dell’Università della Montagna di Edolo e il professor GiancarloCinipide Lozzia, docente dell’Università della Montagna di Edolo che ha illustrato- durante il convegno di Paspardo –  le “Nuove problematiche fitosanitarie legate ad insetti di importazione. Invece, secondo il dottor Marco Boriani, Regione Lombardia, dirigente generale del servizio Servizio Agricoltura-Fitosanitario  ha indicato che la strada per combattere “Il cinipide del castagno in Valle Camonica è quella giusta”.

La lotta fitosanitaria sta funzionando e in Valle Camonica – come sulle Orobie e in Bassa Valtellina – si stanno vedendo i primi risultati e nei prossimi mesi si vedranno i risultati.

Arrivato alla fine del secolo scorso in Piemonte, il cinipide si è poi propagato alla Lombardia e al Veneto. Ora, grazie alla lotta biologica, applicata anche nei boschi della Valle Camonica, il cinipide non fa più paura. Le verifiche sul territorio della Valle Camonica, sull’efficacia della lotta biologica sono state effettuate dall’Università di Edolo e i risultati sono stati illustrati  dal professor  Giancarlo Lozzia e dal dirigente della Regione Lombardia, Marco Boriani. In futuro – come emerso dal convegno di Paspardo – il lavoro del Consorzio della Castagna di Paspardo riprenderà dalla prossima stagione.


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