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Paspardo, emergenza cinghiali: il sindaco De Pedro al fianco dei cittadini. “Vanno abbattuti”

martedì, 10 ottobre 2017

Paspardo – E’ un’emergenza che sta interessando anno dopo anno nuovi territori. Stiamo parlando dei cinghiali presenti anche in media Valle Camonica, e il sindaco di Paspardo, Fabio De Pedro, si fa portavoce dell’allarme tra i camuni.

“La presenza dei cinghiali  – afferma il primo cittadino di Paspardo – è in forte crescita e i danni sono evidenti: basta compiere una visita all’Alpe Giumella per rendersi conto della situazione, con danni pesanti al territorio”. Dove un tempo c’erano prati immortalati in foto e video per cura simile a quelli inglesi, oggi si trova di fronte a territori danneggiati dal passaggio dei cinghiali.Fadio de Pedro 1

Un secondo aspetto che mette in evidenza il sindaco De Pedro (nella foto a lato) è la paura che serpeggia tra abitanti e turisti che prima di avventurarsi nei boschi e in quei luoghi unici per bellezza della media Valle Camonica si informano sulla presenza di animali, tra cui i cinghiali, e talvolta rinunciano a gite ed escursioni.

La preoccupazione è che la presenza di cinghiali possa avere ripercussione anche sulle attività agricole del territorio camuno, nel caso specifico malghe, vigneti e produzione di vino, che rappresenta fonte di guadagno per centinaia di famiglie.

cinghiali

La proposta del primo cittadino di Paspardo è limitare o abbattere tutti i cinghiali e per raggiungere questo obiettivo chiama a raccolta tutte le istituzioni camune, la Provincia di Brescia e la Regione per definire “un piano di selezione” (qui la querelle recente tra Governo-Regione Lombardia).

“E’ vero che ci sono norme su abbattimenti e contenimento di certi animali – conclude Fabio De Pedro – ma non possiamo più aspettare, dobbiamo intervenire tempestivamente – certamente con delle regole che saranno definite da enti sovracomunali e istituzioni regionali e nazionali – prima che sia troppo tardi sia per le persone che per le attività produttive della Valle Camonica”.


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