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Parolo: “Per il Parco dello Stelvio impegni mantenuti con investimenti e governance”

martedì, 5 luglio 2016

Bormio – “Per la Lombardia e’ importante mantenere una particolare attenzione per i territori montani perche’ il suo territorio e’ per circa la meta’ interessato dalla presenza delle Alpi e delle pre-Alpi, inoltre ha il piu’ grande patrimonio forestale d’Italia e confina con tutte Regioni montane”. Lo ha detto Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata, durante la trasmissione televisiva ‘Orario Continuato’, in onda su Telelombardia.Parco Stelvio

21 MILIONI PER VALORIZZAZIONE PARCO STELVIO
“Si tratta – e’ intervenuto Parolo – di uno dei parchi piu’ antichi d’Italia. Costituito nel 1935, ha avuto bisogno di 40 anni prima di poter avere una vera governance, altri 20 anni per nominare i componenti incaricati di governarlo e, ad oggi, non ha ancora il Piano Direttore del parco approvato. Nel 2010 si e’ deciso di prevedere una nuova forma di governance che Regione Lombardia ha pienamente sposato, con l’ambizione di far elevare il Parco ad uno dei piu’ importanti a livello europeo. La gestione stessa del parco e’ stata affidata ai territori e la Lombardia ha avuto cosi’ le stesse prerogative di autonomia al pari di Trento e Bolzano.

Aver scommesso sulle autonomie ha comportato l’attuazione di un piano di investimenti, sintetizzabile in queste 5 linee d’azione: miglioramento dell’accessibilita’ all’area (piste ciclabili, sentieri, punti di osservazione), un piano scientifico di monitoraggio del territorio, promozione e marketing di attivita’ e prodotti, valorizzazione della strada dello Stelvio e del patrimonio storico del parco.

INCIDENTI IN MONTAGNA
“Regione Lombardia – ha riferito il sottosegretario, rispondendo alla domanda di un ascoltatore – nel 2014 ha approvato una legge che responsabilizza i cittadini che si recano in montagna: chi per comportamenti negligenti costringe il dispiego di operatori sanitari, l’intervento delle forze dell’ordine e l’utilizzo dell’elisoccorso, sara’ costretto a pagare i danni. Chi va in montagna deve farlo con consapevolezza senza confonderla con un parco divertimenti. La Montagna e’ un luogo dove si possono godere e ammirare bellezze uniche, ma comporta anche coscienza del luogo in cui ci si trova per evitare incidenti mortali. Regione Lombardia la sua parte l’ha fatta, ma occorrerebbe partisse anche dalle scuole una grande azione di educazione”.

MACROREGIONE ALPINA, SCOMMESSA VINTA
“E’ questo l’unico esempio a livello europeo – ha spiegato – in cui 48 Regioni, in 7 Stati, attuano in modo paritario la strategia della Macroregione alpina con l’obiettivo di lavorare insieme e cogliere le opportunita’ di sviluppo. Come Regione abbiamo avuto un ruolo di coordinamento delle sette regioni italiane che partecipano alla Strategia, lanciata in Slovenia a gennaio 2016, e oggi presiediamo uno dei gruppi d’azione che stanno attuando la Strategia. Questa permettera’ di coordinare l’utilizzo dei fondi europei in modo tale che, sui progetti di valenza transregionale, si possano ricavare piani di sviluppo per i nostri territori”.

IL SETTORE IMMOBILIARE
“I segnali positivi di questo settore in Lombardia – ha spiegato Parolo circa il tema emerso durante la trasmissione – vanno colti come una speranza importante per rilanciare i tenti settori economici coinvolti . Abbiamo un patrimonio enorme dal punto di vista immobiliare e se ripartira’ anche l’edilizia, tanti settori riusciranno conseguentemente ad avere un vantaggio economico. La Lombardia, anticipando tutte le altre Regioni italiane, ha approvato una legge che impedisce il consumo di suolo e riduce le capacita’ di espansione: chi oggi vuole costruire, deve sostanzialmente farlo recuperando il patrimonio gia’ esistente. Occorre pero’ andare oltre, cogliere il segnale positivo e fare tutto il possibile affinche’, con adeguate misure legislative, diventi conveniente sostituire il patrimonio immobiliare di scarsa qualita’ con interventi di grande pregio paesaggistico, capaci di garantire alte prestazioni energetiche”.


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