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Parco dello Stelvio: accordo per un Patto di fiducia tra Trento, Bolzano e Lombardia

mercoledì, 28 gennaio 2015

Stelvio – Accordo raggiunto oggi a Roma fra le Province autonome di Trento e Bolzano, la Regione Lombardia, il sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa e il sottosegretario all’ambiente Barbara Degani, accompagnati dai rispettivi staff tecnici, sul Parco dello Stelvio.stelvio1

La proposta scaturita dal tavolo di confronto riconosce la competenza in materia degli enti regionali e provinciali, in un’ottica di “rete” che guarda anche oltre i confini del Parco stesso – proiettata ad esempio verso la vicina Engadina svizzera – salvaguardando però la sua dimensione unitaria, di cui si farà garante lo Stato, attraverso il controllo dell’applicazione delle linee guida e degli atti di indirizzo elaborati ai fini della stesura del Piano del Parco e del relativo Regolamento attuativo. “Una proposta equilibrata e bilanciata – sottolinea con soddisfazione l’assessore provinciale all’ambiente Mauro Gilmozzi – che raccoglie e assimila i suggerimenti avanzati dallo stesso Trentino, basata sulla fiducia reciproca e in grado di sbloccare una situazione che obiettivamente, fin dalla fondazione del Parco, era rimasta largamente irrisolta. Siamo contenti di questo risultato e lavoreremo per renderlo al più presto operativo”.

Una proposta, quella uscita oggi a Roma dal tavolo di confronto, capace dunque di trovare il giusto bilanciamento fra due esigenze: quella di trasferire alle due Province autonome e alla Regione Lombardia le competenze relative alla gestione delle parti di parco che insistono sui rispettivi territori, e quella di garantire la dimensione unitaria del Parco stesso, anzi, se possibile immaginando che si possa andare al di là di essa, in un’ottica anche transfrontaliera, che tiene conto delle altre aree protette esistenti in quella parte di arco alpino.

Alle Regioni dunque il compito di elaborare un piano complessivo per la gestione del Parco, nell’ambito di un tavolo a cui siederanno tutti i soggetti coinvolti, e a partire dagli atti di indirizzo e dalle linee guida concordati con il Ministero.

Lo Stato controllerà che le linee guida vengono effettivamente applicate nella stesura del Piano parco e nella sua applicazion, in un’ottica unitaria e tenendo conto delle relazioni che lo Stelvio può sviluppare nel contesto di una rete più ampia di aree protette. “Quella emersa oggi è una visione moderna e dinamica dei rapporti fra Stato e realtà regionali – sottolinea ancora Gilmozzi – basata sui principi della collaborazione e della fiducia reciproca, al fine di valorizzare pienamente una realtà importante sotto il profilo naturalistico, paesaggistico e naturalmente anche turistico”.


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