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Sulle tracce dello Stambecco: il turismo naturalistico si espande in Valle Camonica. I percorsi

sabato, 27 giugno 2015

Paspardo - Sulle tracce dello Stambecco, il signore delle Alpi. Nel Parco dell’Adamello è possibile osservare la specie, tra valli grandiose e paesaggi mozzafiato. Un simbolo della conservazione della natura alpina e un fattore chiave per il rilancio delle economie locali.

Lo Stambecco delle Alpi è uno dei “Big Five”, le cinque specie carismatiche presenti nel Parco dell’Adamello, insieme a Orso bruno, Aquila reale, Camoscio, Cervo che si dovranno contendere il titolo nel prossimo futuro con alcstambecco02une altre importanti specie che stanno facendo capolino ai confini del Parco, come il Lupo, la Lince e il Gipeto.

La presenza dello Stambecco delle Alpi è potenzialmente un forte attrattore turistico (escursionistico-naturalistico).

Inoltre, grazie all’imponente lavoro condotto su scala alpina che ha permesso di far passare la popolazione da meno dei 100 animali dell’inizio dell’Ottocento agli attuali 50 mila, rappresenta un’icona della conservazione della natura su scala internazionale, seppur ancora oggi la distribuzione della specie è frammentata e la variabilità genetica contenuta e preoccupante.

Il turismo naturalistico è un fenomeno in costante crescita in tutto il Pianeta, con un incremento annuale del 3%, nonostante l’attuale periodo di crisi. Si tratta di un’attività che non necessita di grandi alberghi e grandi infrastrutture ma ruota attorno alla presenza di animali selvatici osservabili in natura, di paesaggi naturali, di borghi autentici, di sentieri fruibili, di produzioni locali di qualità, di artigianato locale, di materiali e strumenti di comunicazione, di servizi per il pernottamento, la ristorazione, l’accompagnamento e il noleggio di attrezzature.

Lo Stambecco nel Parco dell’Adamello
La popolazione adamellina dello Stambecco – che proprio 20 anni fa è tornato nel Parco grazie ad un ambizioso progetto di reintroduzione condotto dall’area protetta – conta in inverno solo 150 animali, un numero ancora molto piccolo che speriamo di poter far crescere nel prossimo futuro anche fornendo il nostro contributo mediante il Progetto Stambecco Adamello, nell’ambito del quale già dal 2013 assicuriamo il monitoraggio della specie grazie alla preziosa partecipazione di oltre 50 volontari.

Questa affascinante capra selvatica rifugiatasi sulle Alpi dopo l’ultima glaciazione vive in alta montagna: legata ad ambienti rocciosi, complessi e impervi, non ama la neve né le temperature elevate, in inverno frequenta pareti esposte a sud tra i 1.600 e i 2.800 m, mentre d’estate si sposta a quote superiori (tra i 2.300 e i 3.200 m).

I settori del Parco nei quali è più facile osservarla sono la Val Malga di Sonico, nel settore lombardo dell’Adamello, dove è presente tutto l’anno, le Valli Salarno e Adamè di Saviore dell’Adamello e il comprensorio della Conca del Volano e della Val Zumella tra Paspardo (BS) e Cimbergo (BS), nella media Valle Camonica. Si tratta di scenari paesaggistici importanti, grandiosi e forse anche per questo osservare lo Stambecco delle Alpi è un’esperienza emozionante, simbolica, in altre parole indimenticabile.

Sulle tracce dello Stambecco: i percorsi e i rifugi del Parco

Val Malga di Sonico
Punto di partenza: Ponte del Guat (1.531 m s.l.m.).
Segnavia: Segnavia CAI n. 13 (Ponte del Guatt – Rifugio Tonolini).
Difficoltà: Escursionistico (Ponte del Guat – Rifugio Tonolini).
Rifugio Premassone (1.650 m s.l.m.)
Posti Letto: 2 – Posti Pranzo: 43 – Posti Tavola Esterni: 36
Gestore: Gabriella Fioletti – Telefono: 339.74.71.594 – 0364.75.163
E-mail: g.fioletti@tiscali.it – http://www.rifugi.lombardia.it/brescia/sonico/rifugio-premassone.html

Rifugio Baitone2.281 m s.l.m.
Posti Letto: 90 – Posti Pranzo: 50 – Posti Tavola Esterni: 18 – Posti Locale Invernale: 5
Gestore: Alessandro Tolotti – Telefono: 0364.77.97.60 – 335.81.66.047
E-mail: alessiotolotti@alice.it – http://www.rifugio-baitone.it/

Rifugio Tonolini2.450 m s.l.m.
Posti Letto: 36 – Posti Pranzo: 70 – Posti Tavola Esterni: 6 – Posti Locale Invernale: 12
Gestore: Fabio Madeo – Telefono: 0364.71.181 – 338.92.82.075
E-mail: fabio.madeo@alice.it – http://www.rifugi.lombardia.it/brescia/sonico/rifugio-tonolini.html

Val Salarno di Saviore dell’Adamello
Punto di partenza: Località Fabrezza di Saviore dell’Adamello (1.458 m s.l.m.).
Segnavia e tempi di percorrenza: Segnavia CAI n. 14 – 2 ore e 30′ (Fabrezza/Lago Salarno 1 ora e 45′ Lago Salarno/Rifugio Prudenzini 45′) – dislivello 780 metri.
Difficoltà: Escursionistico (Fabrezza – Rifugio Prudenzini).

Rifugio Prudenzini2.235 m s.l.m.
Posti Letto: 54 – Posti Pranzo: 50 – Posti Tavola Esterni: 12 – Posti Locale Invernale: 9
Gestore: Rino Ferri (Guida Alpina) – Telefono: 0364.63.45.78 – 333.33.18.724
E-mail: xyon@libero.it – http://www.rifugi.lombardia.it/brescia/saviore-delladamello/rifugio-prudenzini.html
Albergo Ristorante Fabrezza1.458 m s.l.m.
Posti letto: 22
Telefono: 0364.63.43.86

Valle Adamè di Saviore dell’Adamello
Punto di partenza: Malga Lincino di Saviore dell’Adamello (1.623 m s.l.m.)
Segnavia e tempi di percorrenza: Segnavia CAI n. 15 – 1 ora (Malga Lincino/Rifugio Città di Lissone) – dislivello 400 metri. Segnavia CAI n.1 fino al Rifugio Baita Adamè (1 ora circa dal

Rifugio Città di Lissone – 150 m di dislivello) poi è possibile proseguire verso il Passo Poia sempre sul n. 1, oppure sul n. 29 verso il Bivacco Giannantoni (3.169 m s.l.m.) oppure ancora sul n. 30 verso il Bivacco Ceco Baroni (2.800 m s.l.m.) in circa 2 ore dal Rifugio Baita Adamè (3 ore dal Rifugio Città di Lissone).
Difficoltà: Escursionistico (Malga Lincino/Rifugio Lissone/Rifugio Baita Adamè).

Rifugio Città di Lissone2.020 m s.l.m.
Posti Letto: 70 – Posti Pranzo: 60 – Posti Tavola Esterni: 30 – Posti Locale Invernale: 12.
Gestore: Domenico Ferri (Guida Alpina) – Telefono: 0364.63.82.96 – 347.15.78.024

Rifugio Baita Adamè2.150 m s.l.m.
Posti Letto: 33 – Posti Pranzo: 50 – Posti Tavola Esterni: 10 – Posti Locale Invernale: 6.
Gestore: Associazione “Gruppo Baita Adame’” ONLUS – Telefono: 333.20.39.852 – 0364.62.21.26
E-mail: baitaadame@gmail.com – http://www.rifugi.lombardia.it/brescia/saviore-delladamello/rifugio-baita-adame.html
Rifugio Albergo Stella Alpina1.320 m s.l.m.
Posti letto: 15
Telefono: 0364.63.82.97

Conca del Volano e Val Zumella
Punto di partenza: Abitato di Paspardo (978 m s.l.m.).
Segnavia e tempi di percorrenza: Segnavia CAI n. 22 e n. 117 (Paspardo/Rifugio Colombè) – dislivello 722 metri in 2 ore scarse. Segnavia CAI n.78a fino al Rifugio De Marie al Volano (230 m di dislivello in due ore circa). Segnavia n. 16 per scendere dal Volano fino a raggiungere la strada asfaltata che riporta a Paspardo (circa 1 ora e 30′). Il Bivacco di Paspardo è raggiungibile seguendo il segnavia n. 117 che porta alla Cima delle Basse (2.451 m s.l.m., verso il Lago d’Arno) mentre il Bivacco Macherio seguendo il n. 16 in direzione opposta a quella che conduce al Rifugio De Marie.

Difficoltà: Turistico/Escursionistico (Abitato di Paspardo/Rifugio Colombè/Rifugio De Marie/Abitato di Paspardo).
Ostello del Pittore978 m s.l.m.
Gestore: Claudio Salari – Telefono: 0364.48.372 – 338.85.42.786
E-mail: info@ostellodelpittore.it – www.ostellodelpittore.it
Rifugio Colombè1.710 m s.l.m.
Posti Letto: 35 – Posti Pranzo: 40 – Posti Tavola Esterni: 20 – Posti Locale Invernale: 10.
Gestore: Giosuè Zambetti (AlpiAndeDue-Operazione Mato Grosso) – Telefono: 328.79.78.334 – 329.68.26.098
E-mail: info@rifugiocolombe.it – www.rifugiocolombe.it
Rifugio De Marie al Volano1.480 m s.l.m.
Posti Letto: 25 – Posti Pranzo: 60 – Posti Tavola Esterni: 50.
Gestore: Claudia De Marie – Telefono: 0364.33.11.21 – 0364.48.053
E-mail: rifugio.volano@libero.it – http://rifugi


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