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Panathlon Club Valle Camonica: il premio Fair Play Lombardia 2 assegnato a Silvia Spadacini

giovedì, 30 aprile 2015

Darfo Boario – Il premio Fair Play Lombardia 2 a Silvia Spadacini. La serata conviviale di aprile del Panathlon Club di Vallecamonica ha visto protagonista il mondo della corsa e Silvia Spadacini, marciatrice della Polisportiva Disabili Valcamonica alla quale è stato consegnato il Premio Fair Play dell’Area Lombardia 2 del Panathlon International.

Proprio con l’atleta della società della presidente Gigliola Frassa è iniziata la serata: il prestigioso riconoscimento all’atleta valligiana è stato spiegato dal Governatore dell’Area Lombardia 2 del Panathlon International Lorenzo Branzoni : “Il gesto di Silvia (ha volutamente rallentato la sua corsa verso la medaglia di bronzo agli Europei FISDIR di Roma del 2013 a favore della sua compagna di nazionale e di società Angela Galluzzi che non aveva ancora vinto una medaglia ndr.) si inserisce in un contesto sportPanathlon e Silvia Spadaciniivo, quello attuale, dove sicuramente il fair play non è al primo posto e con questo premio vogliamo proprio far emergere la parte buona dello sport e il fatto che arrivi dal mondo della disabilità è per noi ancora più importante. Ringrazio il Club di Brescia che ci ha segnalato questo gesto e questa atleta perché si inserisce proprio nel vero spirito del Panathlon International”. (Nella foto da sinistra il Presidente Panathlon Club Brescia, Andrea Damiani, Silvia Spadacini, il Governatore Panathlon Area Lombardia 2 Lorenzo Branzoni).

Nel corso della premiazione il presidente del Panathlon di Brescia, Andrea Damiani, ha sottolineato: ”Abbiamo piacevolmente segnalato questo evento poiché Silvia ha evidenziato ancora una volta la bontà del lavoro e dell’impegno della Polisportiva Disabili Valcamonica non solo sul piano tecnico ma anche su quello etico e morale”. Gigliola Frassa, presidente della Polisportiva Disabili Valcamonica, ha poi riassunto l’episodio che ha visto protagoniste Silvia e Angela evidenziando poi come il gesto di Silvia Spadacini sia già stato sottolineato da altri riconoscimenti (Premio International Fair Play a Kazan, Premio Sant’Obizio) segno che c’è interesse verso il mondo della disabilità e verso i valori etici insegnati ed appresi. Premiata Silvia Spadacini, la conviviale ha poi presentato il mondo della corsa, inteso come uno stile di vita sano e ‘che fa bene’.

Inoltre Giocondo Nezosi, socio Panathlon, ha presentato gli ospiti Gianni Poli e Walter Bassi (nella foto sotto il presidente Roberto Gheza con Gianni Poli e Walter Bassi), sottolineando che grazie al loro esempio e ai loro sforzi, prima da atleti e poi da organizzatori, la corsa è diventata ormai un vero e proprio stile di vita: “Se 20 anni fa ero solo a correre lungo le sponde del lago ora 3000 persone gareggiano nella Sarnico Lovere Run”. Gianni Poli nel suo intervento, dopo aver parlato dei suoi inizi e del suo addio alla corsa come atleta doRoberto Gheza e Gianni Polipo 37 anni, ha sottolineato “come la corsa stia diventando davvero uno dei pochi ambienti dove ‘facendosi del bene, la gente partecipa, socializza, si allena, ha cura di sé e del proprio corpo, non fa distinzioni tra ricchi e poveri, dove si è tutti uguali. Oggi nelle corse le persone vivono l’agonismo nella maniera giusta e nei nostri eventi c’è spazio per tutti e l’atleta si misura essenzialmente con se stesso”.

WalteWalter bassi e Rob Ghezar Bassi ha parlato invece dei positivi riscontri non solo in termini numerici ma dei valori elencati da Gianni Poli in precedenza, dei ‘Martedì del sudore’, il giorno della settimana dove ormai centinaia di persone si trovano a Boario Terme per camminare e correre a seconda delle diverse capacità e possibilità. ‘Mi sto dedicando alla promozione della corsa intesa davvero come momento di salvaguardia della propria salute per tutti i partecipanti e devo ringraziare di tutto questo Piero Albanese, socio Panathlon, che mi ha avviato quando avevo 12 anni a questo meraviglioso sport. Ora l’esperienza di questi gruppi che si ritrovano per correre insieme si sta sviluppando un po’ dovunque e questo è senz’altro positivo”.

Hanno poi preso la parola altri rappresentanti del mondo della corsa: Giorgio Buzzi, presidente della società Corrintime ha parlato degli ottimi rapporti costruiti con la FIDAL che ha portato anche risultati sul piano della promozione turistica della Vallecamonica e a formare un gruppo di validi atleti (Gianni Gualdi, i fratelli De Matteis, Toninelli) che sta dando grandi soddisfazioni come il terzo posto a Fiuggi ai Campionati Italiani di società.

Alcune domande hanno poi coinvolto gli ospiti sul rapporto tra scuola e sport, sulla situazione della maratona oggi in Italia, sull’incentivare le corse per disabili in handbike, sul problema del coinvolgimento dei giovani (14-20 anni) nell’attività sportiva. Tra gli altri erano presenti anche Gualtiero Pellegrinelli e Ezio Tengattini rispettivamente presidenti del Gruppo Podistico Legnami Pellegrinelli e dell’Atletica Paratico. L’ultimo intervento ha visto protagonista Lorenzo Branzoni, Governatore Panathlon dell’Area 2 Lombardia il quale ha sottolineato ancora una volta il valore dei testimoni, degli esempi che trascinano gli altri all’attività sportiva in stile Panathlon, con il pieno rispetto delle regole, del fair play, dell’attenzione al doping, dello sviluppo dell’attività per i giovani e per il mondo della disabilità.

Prossimo appuntamento del Panathlon Club di Vallecamonica sarà a maggio con l’equitazione.


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