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Panathlon Club di Vallecamonica: il calcio protagonista della Conviviale di giugno. Presenti Breno Futura e Darfo

lunedì, 15 giugno 2015

Breno – L’appuntamento di giugno del Panathlon Club di Vallecamonica è quello che chiude la prima parte della stagione e per l’occasione i soci del sodalizio presieduto dal presidente Roberto Gheza si sono ritrovati al Ristorante Giardino di Breno avendo come ospiti i dirigenti e i tecnici della società calcistica Breno Futura. (Nella foto il presidente Gheza con il presidente dell’U.S. Darfo Boario Gezim Sallaku)P6100002

Sorpresa della serata è stata quella di vedere intorno allo stesso tavolo con i dirigenti brenesi il presidente dell’U.S. Darfo Boario Gezim Sallaku e il vice presidente Walter Venturi. Un bel gesto quello dei dirigenti del Breno Futura che ha consentito anche di scambiarsi qualche battuta su quello che era il ‘grande derby’ calcistico della Vallecamonica.

L’inizio della serata ha visto il vice presidente del Breno Futura Dario Domenighini (socio Panathlon) spiegare i motivi dell’invito del Panathlon alla società del presidente Mario Cocchi: “La società Breno Futura ben si inserisce nella tematiche care al Panathlon poiché sin dalla sua nascita ha dato un’importanza fondamentale ai giovani e al settore giovanile tanto è vero che nella prossima stagione saranno circa 150 i ragazzi che indosseranno a vario titolo e in diverse categoria la maglia del Breno, instaurando quasi subito una sorta di gemellaggio tecnico con l’Inter”.

Il vice presidente ha poi narrato un po’ di storia del Breno (società nata nel 1946) sottolineando in particolare la sana rivalità tra i granata e i neroverdi del Darfo ed evidenziando nel suo discorso la vittoria della Coppa Italia nella stagione 1989-90. Tra gli ospiti ella serata anche il calciatore del Foggia Nadir Minotti (già alle giovanili dell’Atalanta, e poi alla Virtus Lanciano e al Crotone) che ha portato la sua esperienza di giocatore cresciuto nel mitico settore giovanile dell’Atalanta: “Ho avuto la fortuna di crescere in un grande settore giovanile che mi ha dato la possibilità di emergere: certo nel calcio non c’è molto fair play ma posso garantire che al stragrande maggioranza dei calciatori, almeno nelle nostre categorie, gioca ancora per passione e con entusiasmo, non tralasciando l’impegno e le dedizione che comunque il calcio ancora richiede”.

Gheza ha poi evidenziato come proprio il calcio è stato protagonista del Premio Fair Play Regionale nel 2014 con il calciatore Simone Bianchi dell’A.C. Vallecamonica. Successivamente la parola è passata al responsabile del settore giovanile della società brenese Pio Romelli che nel suo intervento ha detto che “fare il calciatore ancora oggi è un sacrificio e spesso a livello giovanile i problemi più grossi li abbiamo con i genitori dei ragazzi. Da parte nostra cerchiamo anche di dare un’impronta educativa ai nostri ragazzi e approfitto dell’occasione per ringraziare tutti i nostri tecnici e anche l’amministrazione comunale (rappresentata alla conviviale dal primo cittadino Sandro Farisoglio) che ci ha consentito di rinascere”.

E’ stato poi Walter Venturi a portare il saluto dell’U.S. Darfo Boario sottolineando come ‘il settore giovanile è stato uno dei principali impegni del nuovo corso a Darfo. Il presidente Sallaku ha voluto sin dall’inizio dare un volto nuovo e una mentalità nuovo alla gestione dei nostri ragazzi e anche l’unione tra noi, il Vallecamonica e l’Unica di questi giorni ne è la conferma”. E così è proseguita la serata facendo memoria dei ‘vecchi tempi’ quando i derby tra granata e neroverdi convogliavano alcune migliaia di spettatori negli stadi di Breno e Darfo. ‘E noi vogliamo arrivare ancora ai derby con il Darfo – ha detto Domenighini chiudendo la serata – naturalmente nella categoria più in alto possibile”. L’appuntamento per i soci Panathlon è ora fissato per il prossimo mese di settembre


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