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Panathlon Club di Vallecamonica: col CAI nella Conviviale di ottobre sono state protagoniste le esperienze di alpinismo giovanile

mercoledì, 2 novembre 2016

Darfo – L’alpinismo giovanile è stata l’attività sportiva protagonista della Conviviale di ottobre del Panathlon Club di Vallecamonica. Introdotti dai soci Roberto Gheza e Franco Capitanio, che hanno analizzato il grande lavoro che il CAI Vallecamonica sta facendo a livello giovanile, hanno preso la parola Renato Aggio, presidente del CAI Regionale, e Renata Viviani e Renato Veronesi, membri del Comitato Centrale del CAI.gruppo-cai

Erano presenti anche i responsabili delle sezioni di Cedegolo, Borno, Breno e Darfo che hanno evidenziato le loro esperienze di alpinismo giovanile. Il presidente regionale Aggio ha snocciolato un po’ di numeri ‘siamo 86.000 soci, 147 sezioni e 83 sottosezioni e in molte sezioni sono presenti progetti per i ragazzi dagli 8 ai 18 anni e questo è possibile solo grazie alla dedizione e all’impegno di centinaia di soci accompagnatori formati alle scuole del CAI’. Renata Viviani ha posto l’accento sull’importanza dei progetti giovanili ‘il CAI esiste da 150 anni e negli ultimi decenni stiamo invecchiando sia come titolati che come accompagnatori per cui è facile dedurre che senza alpinismo giovanile non c’è futuro per la nostra associazione. nezosi-e-cai-regionale-aggioE certamente l’accordo tra le diverse commissioni CAI, ambiente, alpinismo, soccorso fa comprendere e capire ai ragazzi l’importanza dell’andare in montagna sapendo sempre quello che si sta facendo’. Renato Veronesi invece è tornato ai numeri regionali dell’attività giovanile ‘Nel CAI siamo tutti volontari. Ma quanti siamo a seguire i ragazzi? 1000 accompagnatori che seguono i ragazzi, 400 attività tra corsi veri e propri e gite di più giorni,12.000 ragazzi dai 9 ai 16 anni che svolgono attività con il CAI. Grande importanza poi l’aggancio con le scuole con due percorsi, la formazione dei docenti e l’attività vera e propria con le scuole dell’obbligo: siamo stati presenti in 220 scuole, circa 40.000 alunni e 2750 docenti. Al nostro interno questi i numeri: 209 scuole di alpinismo, 5600 istruttori, 6500 lezioni teoriche, 13481 alunni’.nezosi-renata-viviani

Nel prosieguo della serata hanno portato il loro contributi i rappresentanti delle sezioni e sottosezioni del CAI Vallecamonica: prima Caterina Facchini del CAI Cedegolo ha spiegato con un video 11 anni di esperienza di alpinismo giovanile, 11 anni di emozioni, di gite, di rifugi, di palestra; poi Iris Cottarelli del CAI Borno ha descritto in immagini e parole 4 anni di esperienza con i ragazzi, mentre Vanna Scalvinoni del CAI Breno ha spiegato in che cosa consiste l’alpinismo giovanile ‘che non è solo andare in montagna, ma bensì spiegare ai ragazzi la sicurezza, il primo soccorso, i materiali, la flora e la fauna, la geologia e la topografia, la storia dei territori visitati e poi fare l’alpinismo’.nezosi-renato-veronesi

Infine Mauro Bianchini del CAI di Darfo ha parlato dell’esperienza con le scuole: ‘supportiamo gli insegnanti accompagnando i ragazzi in alcuni ambienti naturali storicamente importanti’ ed ha letto alcune pagine di emozionanti riflessioni dei ragazzi che hanno partecipato ai vari progetti. Al termine della serata il grazie del presidente Nezosi per le relazioni ricche di impegno e di emozioni e il tradizionale scambio di doni tra il Panathlon Club Vallecamonica e il CAI regionale e valligiano.

 


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