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Paisco Loveno: tumulazione delle salme di Pietro Brunelli e Giuseppe Mascherpa a 70 anni dalla morte

sabato, 31 ottobre 2015

Paisco Loveno – Doppia cerimonia nel pomeriggio a Paisco Loveno dove hanno fatto rientro le salme, a settant’anni dalla morte, di Pietro Brunelli e Giuseppe Mascherpa. I due sono morti in Germania in un campo di concentramento, erano sepolti nei cimiteri militari di Francoforte e Amburgo e, trovati dopo le ricerche di Roberto Zamboni, sono stati riportati in Italia.

CHI ERANO 

Pietro Brunelli, nato il 31 dicembre 1924 a Paisco Loveno (Brescia). Alpino del Centro Mobilitazione  2° Reggimento Artiglieria Alpina , Batteria Reclute Rovereto. Fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Germania. Matricola 02266. Deceduto a Hildesheim (Bassa Sassonia) il 13 ottobre 1944. Causa della morte: tubercolosi polmonare. Inumato in prima sepoltura nel Cimitero comunale di Hildesheim (Gemeindefriedhof) il 17 ottobre 1944.

Giuseppe Mascherpa, nato l’8 agosto 1911 a Paisco Loveno (Brescia). Soldato del 5° Reggimento Alpini. Fatto prigioniero dai tedeschi ed internato in Germania. Deceduto il 7 marzo 1944. Sepolto a Francoforte sul Meno, Friedhof Westhausen, Cimitero militare italiano d’onore (Germania).

LA CERIMONIA

Nel pomeriggio – alla presenza della autorità civili, militari e religiose a Paisco Loveno sono statepaisco Loveno 10 accolte le piccole bare con i resti di Pietro e Giuseppe.  con una cerimonia organizzata dall’Amministrazione comunale e dal Gruppo Alpini.

I cittadini si sono ritrovati  sul piazzale comunale, all’uscita dalla sala consiliare delle salme è iniziata la cerimonia con  il saluto ai partecipanti, da parte del sindaco Bernardo Mascherpa partendo da cenni storici sulla seconda Guerra Mondiale, la storia anagrafica dei due soldati caduti. Poi sono state lette due missive scritte dall’alpino Brunelli allo zio, testimonianze dal fronte, quindi un momento con i bambini della scuola del paese e l’intrattenimento musicale della banda di Demo.

Quindi il corteo si è mosso verso la chiesa e al monumento c’è stata l’alzabandiera e la deposizione della corona, coni  discorsi dei nipoti dei due soldati traslati.  Alle 16 la Santa Messa e alle 16.40 la cerimonia di Sepoltura con deposizione bare all’interno del monumento.


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