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Paisco Loveno punta sulla stalla sociale per rilanciare l’economia montana

sabato, 25 marzo 2017

Paisco Loveno – Sistemazione strade, dissesto idrogeologico e stalla sociale. Sono questi gli indirizzi che l’Amministrazione comunale di Paisco Loveno (Brescia), guidata dal sindaco Bernardo Mascherpa, ha indicato per il 2017. Il bilancio di previsione sarà discusso sabato 1 aprile e il primo cittadino dichiara: “Stiamo cercando di far quadrare i conti con le risorse che abbiamo“.

Il bilancio preventivo prevede poco meno di milione e mezzo di euro in conto capitale, con trasferimenti dallo Stato ridotti. Per le realtà di montagna – come ad esempio Paisco Loveno – ci sono però aiuti che arrivano da enti sovracomunali, Comunità Montana, BIM, Provincia di Brescia e Regione Lombardia.

Uno dei problemi – emersi anche in un recente studio a livello nazionale – è lo spopolamento dei Comuni montani e in quest’ottica l’Amministrazione comunale punta a realizzare una stalla sociale e una cooperativa che commercializzi i prodotti. “E’ un progetto che sosteniamo – afferma il sindaco Mascherpa - per dare un aiuto ai giovani e favorire l’occupazione in loco“.

Certamente – aggiunge il primo cittadino – è un’iniziativa che ha necessità di risorse: pensiamo al sostegno di vari enti e al PSR per avere risorse e far decollare l’iniziativa“.

L’idea – con i contributi che arriveranno da vari enti – è realizzare una stalla sociale, quindi senza costi iniziali per chi ne usufruirà, poi affidarla a un gruppo di giovani che attraverso una cooperativa commercializzeranno i prodotti. Sul progetto si scommette sul futuro e sulla permanenza dei giovani nel paese camuno.bernardo_mascherpa Paisco

Le altre opere previste nel 2017 sono: sistemazione delle strade e prevenzione rischi del dissesto idrogeologico. In quest’ottica si inserisce il completamento delle opere sull’ex statale 294 del Vivione, dove la Provincia ha stanziato circa 800 mila euro che serviranno per l’allargamento della carreggiata e i muri di sostegno dal casello dei cantonieri fino al ponte della Val Lovaia.

Un secondo intervento è la messa in sicurezza di alcune zone che negli scorsi anni, durante le ondate di maltempo, aveva creato problemi. Paisco attende un contributo dalla regione per completare la messa in sicurezza dell’area.


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