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Ospedali di Edolo ed Esine, stanziati dal Pirellone più di due milioni

giovedì, 4 maggio 2017

Esine – Un piano regionale straordinario di investimenti nella Sanità. Approvata una delibera di Giunta che stanzia risorse nell’ambito del “Programma regionale straordinario degli investimenti nella Sanità”. Esprime soddisfazione il consigliere regionale del Carroccio Donatella Martinazzoli (nella foto), che spiega: “Quella approvata oggi è una delibera molto importante, che stanzia una cifra complessiva di 2,milioni e 67 mila euro per investimenti nell’ASST della Vallecamonica”.

“Si tratta – spiega il consigliere leghista – di fondi suddivisi in varie forme di intervento, che rmartinazzoli 1appresentano una delle prime applicazioni concrete della riforma sanitaria in termini strutturali”.

“Dieci gli interventi previsti per la Valle Camonica, per complessivi 2.067.950 di euro – spiega Martinazzoli – da ripartire fra Esine e Edolo. Nello specifico, vengono stanziati per Esine 400.000 euro per applicativi e software di terzi (ad esempio Erogatori di servizi alla persona) e per apparecchiature per la telemedicina; 122.000 euro per l’adeguamento dell’infrastruttura hardware e rete Internet e Lan; 183.000 per attività sistemistiche, di progettazione e formazione; 110.000 per l’adeguamento strutturale ed impiantistico dei locali cucina dell’ospedale di Esine”.

“Altri fondi per Esine – spiega il consigliere del Carroccio – riguardano acquisiti di strumentazione medico-scientifica: 115.000 per l’acquisizione di un Portatile per radioscopia con pannello digitale, 105.000 per un ecotomografo, 250.000 per un telecomandato digitale. 95.000 vengono stanziati per Edolo, per l’acquisizione di un ecocardiografo e 225.000 per una Polifunzionale ossea”.
“Infine – precisa Martinazzoli – 230mila saranno utilizzati per comperare due portatili per radioscopia con pannello digitale, uno per Esine e uno per Edolo. Inoltre altri 232.950 euro vengono assegnati per manutenzioni varie”.”Mentre Roma taglia, ancora una volta Regione Lombardia dimostra tangibilmente la propria attenzione al territorio e alle problematiche dei cittadini”, conclude il consigliere leghista.

OSPEDALI  BRESCIANI

Oltre 22 milioni di euro per interventi strutturali e attrezzature negli ospedali bresciani. 12 milioni di euro sono stati assegnati all’ASST Spedali Civili di Brescia: di questi 4 milioni serviranno per le apparecchiature del nuovo dipartimento di diagnostica per immagini e 1 milione e 800 mila euro saranno assegnati all’Ospedale di Gardone Val Trompia per la nuova dialisi. L’ASST del Garda avrà complessivamente 5 milioni e 300 mila euro: il grosso di questo investimento sarà impiegato per la riconversione dell’ex Ospedale di Lonato in POT (Presidio Ospedaliero Territoriale) mentre la parte rimanente servirà per l’acquisto di attrezzature per i presidi di Gavardo e Desenzano. Altri 3 milioni di euro andranno all’ASST della Franciacorta e verranno utilizzati per importanti adeguamenti strutturali di natura antisismica a Chiari e per l’acquisto di nuovi mammografi digitali per Iseo e Orzinuovi e oltre 2 milioni di euro andranno ai presidi camuni di Edolo ed Esine.

Fabio Rolfi

“Si tratta di investimenti importanti, che toccano moltissimi aspetti dell’ambito sanitario, dalla messa in sicurezza delle strutture, passando per le misure antincendio e la riqualificazione degli spazi, ma che riguardano anche il rinnovo delle attrezzature, in particolare di grandi e medie dimensioni, come TAC, mammografi digitali e più in generale strumentazione di varia natura che necessitano di rinnovi. In definitiva con questi fondi abbiamo recuperato anni di investimenti minori causati dai tagli romani degli ultimi esecutivi e si va nella direzione di realizzare i progetti contenuti della Riforma della Sanità. Per fare un esempio che riguarda direttamente il nostro territorio, basti pensare a Gardone Val Trompia, dove la riqualificazione e l’ampliamento della dialisi consentiranno di lavorare meglio, trattenendo in loco pazienti cronici, spesso anziani o fragili, che per la ristrettezza degli spazi devono in molti casi recarsi al di fuori del Comune di competenza per le cure”, commenta il vicecapogruppo leghista in Regione, Fabio Rolfi.


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