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Operazione ‘Tratta sicura’: in due settimane respinte oltre 3mila persone da treni e stazioni lombarde

giovedì, 27 aprile 2017

Brescia – “Dallo scorso 10 aprile sono 3.389 le persone respinte dai treni e dalle stazioni perche’ trovate senza biglietto grazie all’attivita’ delle squadre anti evasione e delle guardie giurate armate”. Lo fa sapere l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita’, Alessandro Sorte, tracciando un primo bilancio della seconda fase dell’operazione ‘Tratta sicura’ che interessa le 66 corse che, quotidianamente, Trenord effettua fra Milano, Bergamo e Brescia

Treni Brescia-Edolo 1LE REAZIONI – “Chi e’ ‘pizzicato’ senza biglietto – spiega Sorte – molto spesso reagisce a parole o dando in escandescenze, ma la presenza delle guardie e’ un ottimo modo per farli desistere dall’opporre resistenza”.

EFFICACIA DELLE AZIONI GIA’ A TERRA – Sorte sottolinea anche come l’efficacia delle azioni “derivi anche molto dalle attivita’ svolta a terra prima della partenza del treno”. “Presidiando anche le stazioni infatti – continua – riusciamo a respingerli prima che possano salire in carrozza”.

DUPLICE RISULTATO – “In questo modo – prosegue Sorte – non solo rendiamo piu’ sicuri gli spostamenti cancellando il concetto che treni e stazioni sono ‘terra di nessuno’, ma diamo anche una mano a combattere il mancato pagamento del ticket. E’ anche una questione di giustizia sociale”.

GRAZIE ALLE FORZE DELL’ORDINE – Sorte rivolge poi un ringraziamento speciale alle Forze dell’ordine che “pur essendo numericamente sempre meno di quello che dovrebbero” non si sottraggono mai ai loro compiti, intervenendo in caso di necessita’ affiancando, spesso, capi treno e guardie armate in queste operazioni che ormai non sono piu’ di ‘routine’.

GOVERNO SEMBRA DISINTERESSATO A TEMA SICUREZZA – Da ultimo Sorte non risparmia una frecciatina al Governo “che si disinteressa completamente del tema sicurezza”. “Certamente – conclude – garantirla non e’ una nostra competenza, ma dal momento che da Roma non arrivano mai segnali continuiamo a rimediare noi a questa inerzia”.


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