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Operazione “Pettirosso”: bracconiere denunciato dai carabinieri forestali

lunedì, 30 ottobre 2017

Brescia – Prosegue senza sosta nelle valli bresciane l’attività di controllo dei Carabinieri Forestali del nucleo operativo “Soarda” impegnati nell’operazione “Pettirosso” che hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un bracconiere che all’interno del giardino della propria abitazione, aveva installato un vero e proprio “roccolo” abusivo (impianto illegale per la cattura di uccelli).

In particolare i militari, impegnati nell’operazione “Pettirosso” per il contrasto del bracconaggio nelle valli bresciane, hanno individuato un impianto composto da reti per l’uccellagione per una lunghezza di cento metri, un vero e proprio impianto di diffusione del canto degli uccelli composto da casse per la diffusione, impianto stereo e compact disc e molteplici richiami acustici sempre finalizzati alla cattura indiscriminata di uccelli protetti, particolarmente protetti e non detenibili quali Frosoni, Tordi Bottacci, Merli, Fringuelli, Lucherini.carabinieri forestali

I militari hanno accertato la detenzione, all’interno di gabbie e voliere di quasi 200 uccelli vivi e oltre 100 uccelli morti pronti per il consumo. Il soggetto denunciato, era dedito all’attività di cattura anche attraverso l’utilizzo di un fucile con il quale abbatteva gli uccelli all’interno di un appostamento non autorizzato e ubicato all’interno del proprio giardino.

Oltre al sequestro dell’arma rinvenuta, i carabinieri hanno proceduto alla liberazione sul posto degli uccelli sequestrati illegalmente e a denunciare il bracconiere all’Autorità Giudiziaria dopo aver contestato numerosi reati previsti dalla Legge sulla caccia.

I militari procederanno anche nelle prossime settimane al pattugliamento dell’areale bresciano ai fini della prevenzione e repressione del fenomeno del bracconaggio per la salvaguardia delle specie di avifauna in pericolo di estinzione.


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