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Ono San Pietro: spunta l’ipotesi dell’omicidio-suicidio

sabato, 20 luglio 2013

Ono San Pietro – Altra ipotesi, ancor più inquietante: Pasquale Iacovone, il padre dei due fratellini morti una settimana fa a Ono San Pietro avrebbe tentato di suicidarsi. Si sarebbe cosparso di benzina la bocca e avrebbe tentanto di darsi fuoco. E’ questa l’ultima ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti e la Procura di Brescia.

Un’altra pista sulla quale i carabinieri di Breno stanno lavorando è quella delle cause del decesso dei due fratellini: Davide e Andrea sarebbero stati soffocati nel sonno. E’ su questa pista che indaga la Procura di Brescia. Finora il nome di Pasquale Iacovone, il padre di Davide e Andrea, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Padova, non compare sul registro degli indagati per il duplice omicidio di Ono San Pietro, ma la sua posizione potrebbe essere ben presto rivista.  Gli inquirenti, anche se il papà di Andrea e Davide al momento dell’incendio – e con tutta probabilità anche al momento della loro morte – era l’unica persona che si trovava con loro, restano in attesa degli ultimi accertamenti che stanno compiendo i carabinieri alle dipendenze del capitano Roberto Rapino.

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Il pm Eliana Dolce aveva richiesto l’esame chimico-tossicologico e istologico per avere un quadro completo. Nei prossimi giorni ci potrebbe quindi essere una svolta nelle indagini. Dalle prime indiscrezioni si allontanerebbe l’ipotesi dell’avvelenamento come causa della morte di Andrea e Davide ma sono solo dati parziali.

L’ADDIO

Intanto dopo i funerali di sabato scorso in paese è calato il silenzio. E sono rimaste nella mente dei parrocchiali le parole del vescovo emerito di Brescia monsignor  Vigilio Olmi. “Come si fa a non essere turbati?”, si è chiesto il vescovo emerito. Poi ha aggiunto: “E’ troppo grave ciò che è avvenuto, il modo in cui i ragazzini hanno concluso la loro vita proprio quando dovevano iniziarla”. Durante l’omelia in una chiesa strapiena, con gente all’esterno che non è riuscita a entrare, il vescovo emerito ha detto “Oggi siamo un po’ più soli”. Tutti, dal parroco don Pierangelo Pedersoli, insieme al direttore della pastorale giovanile don Marco Mori e al direttore dell’Eremo di Bienno don Roberto Domenighini, hanno voluto portare le loro parole di vicinanza ai familiari di Davide e Andrea, i due fratellini morti martedì scorso. “Ciao angioletti Davide e Andrea”, recitava lo striscione firmato dal gruppo estivo frequentato fino a lunedì scorso da due fratellini.

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“Eravamo a conoscenza della storia drammatica della loro famiglia, ma loro erano amati ed erano ben accolti”. Anche il parroco, don Pierangelo non si dà pace: “E’ una tragedia che ha colpito profondamente tutta la nostra comunità”.  Oltre alla bandiera a mezz’asta, anche gli esercizi e i negozi sono rimasti chiusi durante la cerimonia funebre. Intanto è calato il silenzio su Ono San Pietro, ma si attendono notizie da Brescia, per avere giustizia della morte dei due innocenti.


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