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Ono San Pietro: il paese ricorda i due fratellini Andrea e Davide uccisi un anno fa con una fiaccolata

mercoledì, 16 luglio 2014

Ono San Pietro  (Al. Pa.) – E’ il giorno del ricordo. Un anno fa morirono Andrea e Davide, i due fratellini di Ono San Pietro. Poi il padre Pasquale Iacovone tentò di uccidersi dandosi fuoco. Ora è nel carcere di Opera, in attesa della perizia psichiatrica e in autunno ci sarà l’udienza e il giudizio con rito abbreviato.

Oggi il paese camuno e l’intera valle ricordano i due fratellini, in serata ci sarà una fiaccolata organizzata dalla parrocchia di Sant’Alessandro ad Ono San Pietro, dal Comune e dalle associazioni di volontariato del paese. La partenza dal campo sportivAndrea e Davideo di Ono San Pietro, quindi percorrerà le vie del paese fino alla chiesa di San Pietro. Al termine della fiaccolata, nella parrocchiale di Sant’Alessandro don Pierangelo Pedersoli celebrerà la messa in ricordo di Andrea a Davide. Il ritrovo è fissato alle 20.15, dove saranno distribuite le torce, con partenza della fiaccolata alle 20.30.  La fiaccolata servirà anche per l’iniziativa che vuole realizzare un oratorio in paese.

LA TRAGEDIA

Era la mattina del 16 luglio 2013 quando un incendio divampò a Ono San Pietro. Dentro tre persone, i due fratellini morti e il padre Pasquale Iacovone in gravissime condizioni. Gli inquirenti scoprirono in poche ore la tragedia familiare che colpì Ono San Pietro (Brescia), ma anche l’intera Italia. La morte dei due bambini ha lasciato profonde ferite nella comunità camuna. Il padre dopo il ricovero al centro grandi ustionati di Padova è ora nel carcere di Opera e la richiesta di assegnarlo 

IL DOLORE E LA LETTERA

Il dolore di mamma Erika è forte  e la conferma è arrivata nell’udienza della scorsa settimana al tribunale di Brescia nei confronti dell’ex marito Pasquale Iacovone, che sarà presto sottoposto a perizia psichiatrica e che è rinchiuso nel carcere di Opera. Nella lettera scritta a un anno dalla tragedia la mamma dei due fratellini, Erica Patti racconta il suo stato d’animo: <E’ passato un anno non saprei dire se solo un anno o già un anno perché è da una vita che non li vedo e mi rimarrà una vita senza vederli… Spesso le persone mi chiedono come sto come mi sento ma io non so rispondere, non conosco una parola o un modo per descriverlo non so paragonare le emozioni che sto provando…dolore, desolazione, rabbia e tristezza>. Poi conclude: <Quello che ora spero  è che i miei bambini siano in un posto davvero bello, in un posto in cui possano avere la serenità e la tranquillità che si meritano, come quelle che si sarebbero meritati anche qui accanto a me… un vero paradiso, per due veri angeli come loro>.


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