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Omicidio Giacomini: il camuno Franco Mossoni confessa al Gup di aver ucciso Federica. La ricostruzione del delitto

venerdì, 29 maggio 2015

Malegno – Il camuno Franco Mossoni ha confessato davanti al giudice Guido Tamarelli in tribunale a Verona di aver ucciso Federica Giacomini (nella foto).

Il colpo di scena è arrivato nell’udienza del processo con rito abbreviato svoltosi al tribunale di Verona. Secondo quanto raccolto il 56enne, originario di Malegno (Brescia) ha raccontato di avere avuto la visione di tre uomini che lo attaccavano e da cui si è difeso con un martello. Poco dopo si è ritrovato tra le braccia il corpo senza vita della sua compagna, col cranio sfondato. È stato un giorno e mezzo con il cadavere in casa poi, guardando un documentario si è convinto di essere un biologo marino e ha quindi acquistato tutto il materiale per immergere nei fondali del lago di Garda, dov’è stato trovata quattrGiacomini 1o mesi dopo, la cassa con dentro il corpo di Federica.

Mossoni era stato dichiarato capace di intendere ma non di volere, e la sentenza dell’omicidio pluriaggravato dalla crudeltà e dai futili motivi, per l’omicidio della sua ex compagna Federica Giacomini arriverà a settembre.

Il passato del 56enne camuno è ricco di cronaca: nel 1987 uccise un rivale in amore a Breno, ora è accusato di omicidio dell’ex compagna Federica Giacomini. Secondo la perizia della Procura di Verona,  condotta dal Pm veronese Marzio Zanatelli sarebbe stato in grado di intendere e consapevole delle sue azioni. Il camuno è anche accusato di aver occultato il corpo della giovane in fondo al lago di Garda con l’inconsapevole aiuto di un ignaro barcaiolo a cui Mossoni aveva detto di essere un biologo. Secondo l’accusa Mossoni avrebbe ucciso la 43enne di Desenzano, perché non sopportava di essere stato lasciato. Il delitto si sarebbe consumato poco prima della denuncia di scomparsa della giovane fatta dai genitori a gennaio 2014, nella casa di Mossoni a San Pietro in Cariano, dove conviveva con Federica Giacomini, conosciuta come Ginevra Hollander.


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