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Omicidio Giacomini: condannato a 20 anni di carcere Franco Mossoni, 57 anni di Malegno

giovedì, 10 settembre 2015

Malegno – Una condanna a 20 anni di carcere e 10 di misura di sicurezza a pena espiata per Franco Mossoni, il “Rambo” camuno. Il 57enne, nato a Malegno, è accusato dell’omicidio della compagna e l’occultamento del cadavere di Federica Giacomini.

La sentenza è stata emessa dal Gup del tribunale di Verona, al termine dell’udienza preliminare. Il pm aveva cGiacomini 1hiesto l’ergastolo per il camuno, che ha una precedente condanna per una vicenda del 1978, quando ci fu l’omicidio di Clemente Furloni a Malegno. Il giudice Guido Taramelli ha considerato lo sconto di un terzo per rito abbreviato e gli ha inflitto una pena di 20 anni e il risarcimento di 200mila euro alla famiglia Giacomini.

Il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Paolo Mele, ha annunciato l’intenzione di chiedere anche un risarcimento in sede civile.

IL DELITTO 

L’inchiesta sul delitto di Corrubbio prese il via quando gli inquirenti fermarono Mossoni, vestito da Rambo, durante un’irruzione all’ospedale di Vicenza, nel febbraio 2014. I poliziotti risalirono al fatto che l’uomo divideva un appartamento con Federica Giacomini, i cui genitori ne avevano denunciato la scomparsa un mese prima.

Da lì partirono le indagini, che si incrociarono con il ritrovamento della cassa, ripescata il 17 giugno a Castelletto di Brenzone (Verona), e l’autopsia accertò che i resti umani all’interno appartenevano alla donna scomparsa. A ucciderla violenti colpi alla testa.


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