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Omicidio dei fratellini di Ono San Pietro, respinta la scarcerazione di Pasquale Iacovone

martedì, 7 ottobre 2014

Ono San Pietro – Iacovone resta in carcere. Il giudice Maria Chiara Minazzato ha respinto la richiesta di scarcerazione di Pasquale Iacovone, il 42 enne, imbianchino, rinchiuso a Opera per la morte dei due figli, Davide e Andrea, avvenuta il 16 luglio di un anno fa a Ono San Pietro (Brescia). L’avvocato Gerardo Milani, che difende Iacovone, aveva chiesto la scarcerazione perché le sue condizioni non sono compatibili con il carcere.20130716_50677_pasquale_iacovone_facebook

Una settimana fa l’ex imbianchino era arrivato su un’ambulanza davanti al tribunale di Brescia. Non una parola, ma solo una richiesta – avanzata dal suo legale  - al Gip: valutare se le condizioni di Iacovone sono compatibili con il carcere. Attualmente Pasquale Iacovone è rinchiuso nella struttura carcere di Opera.

Il Pm e il Gip avevano verificato le condizioni di Iacovone e dopo l’udienza di ieri dovranno decidere se le condizioni sono compatibili con la detenzione. Il difensore chiedeva di curarlo in una struttura confacente alle sue condizioni di salute, ad esempio una struttura ospedaliera protetta.

Oggi il Giudice Minazzato sciolto la riserva e respinto la richiesta. Pasquale Iacovone resterà nel carcere di Opera.


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