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“Ombre oblique”: la Pro loco di Sonico porta di nuovo il teatro in quota al rifugio Tonolini

sabato, 13 agosto 2016

Sonico – Due anni fa a catalizzare l’attenzione dei tanti saliti per l’occasione in quota era stato il celebre monologo di Marco Paolini ispirato alla tragedia del Vajont, interpretato dal bravissimo attore bergamasco Omar Rottoli; l’anno scorso è stata la volta del duo bresciano composto da Piergiorgio Cinelli e Ivana Gatti, con un commovente spettacolo dedicato alla storia e alle vicende belliche legate all’Adamello. Quest’anno l’ormai consueto appuntamento estivo con il teatro d’autore promosso dalla Pro loco di Sonico al Rifugio Tonolini avrà per protagonista Franziskus Vendrame.teatro alta quota

L’attore friulano porterà domenica 21 agosto alle 10.30, a 2.454 metri di altitudine, nello splendido scenario della conca del Baitone, “OMBRE OBLIQUE”, spettacolo di narrazione liberamente ispirato a “Processo ad un alpinista” di Spiro Della Porta Xidias e a “L’ultima giornata di Tita Piaz” di Dino Buzzati, con musiche originali di Claudio Marchisio e la regia di Daniela Mattiuzzi.

Vivere la montagna attraverso il teatro; vivere il teatro attraverso la montagna: indipendentemente dalla prospettiva da cui lo si voglia vedere, il senso di questa nuova proposta targata Pro loco di Sonico sta tutto in queste due frasi. Poco più di un’ora di parole per capire, attraverso un’avvincente storia di alpinismo, la montagna. Che è poi il modo migliore per capire noi stessi…

Per l’occasione sarà attivo a partire dalle ore 8.00, da località Premassone (Val Malga), un servizio di risalita con elicottero al costo di 60 euro andata e ritorno (30 solo andata). Per chi invece volesse raggiungere il Rifugio Tonolini con le proprie gambe, lasciando l’auto al Ponte del Guat o nei pressi del rifugio Premassone, va ricordato che il tempo di percorrenza è di circa 2 ore 45 minuti.

LO SPETTACOLO
Un uomo rivive la sua vita attraverso la montagna. E’ accusato di aver mentito, l’accusa più tremenda per un alpinista. Lui si difende strenuamente da dentro la sua verità fino a che i confini tra reale e onirico, tra luce ed ombra si confondono. Capisce che la ricerca di quella verità può avvenire solamente attraverso la rivisitazione delle sue paure. E’ un processo doloroso, ma inevitabile. Quando pensa di avere una risposta che illumini le sue domande, ecco che l’ombra lo avvolge nuovamente.

Ora narratore lucido di straordinarie vicende vissute in parete, poi prigioniero dei suoi ricordi e … della dolomia. E il tempo per le domande, segnato dalla clessidra della vita, sta per scadere.

Severino Casara e gli strapiombi nord del Campanile di Val Montanaia, Tita Piaz e la Winkler sulle torri del Vjolet. Due storie lontane, due protagonisti completamente diversi tra loro, ma uniti nell’innata negazione delle loro paure fino a trasformarsi in un unico personaggio teatrale.

Per avere maggiori dettagli: tel. 0364-71181 o 3396326299.
Possibilità di pernottamento: Rifugio Tonolini, Rifugio Baitone (distanza 45 minuti a piedi) o Rifugio Gnutti (1.30 circa)


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