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Fiume Oglio: dopo le recenti nevicate la disponibilità d’acqua è aumentata del 74%. Vertice al Pirellone

mercoledì, 24 febbraio 2016

Milano – “La situazione, seppur migliorata, non ci puo’ far abbassare la guardia, perche’ ci troviamo di fronte a un dato di fatto inequivocabile: le mancate precipitazioni di novembre e dicembre non possono piu’ essere recuperate e questo ci impone di lavorare per minimizzare gli effetti”. Lo ha spiegato l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi che, oggi, a Palazzo Pirelli, ha presieduto, assieme agli assessori Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Gianni Fava (Agricoltura), il Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Province, delle Organizzazioni professionali agricole, dei Consorzi di bonifica e irrigazione e gli operatori delle societa’ energetiche. Nella foto gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile), Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) e Gianni Fava (Agricoltura).

fava beccalossi

PARZIALE RECUPERO
“Le precipitazioni nevose – ha aggiunto Beccalossi - hanno consentito di recuperare una parte del deficit idrico fino ad allora accumulato. Il volume d’acqua invasato dai laghi, pur presentando una tendenza all’innalzamento e’ pero’, secondo le rilevazioni Arpa del 18 febbraio, ancora inferiore di quasi la meta’ rispetto alla media del periodo 2006-2015 e di circa un terzo rispetto al 2007, punto di riferimento per l’eccezionale siccita’”.

SOTTO LA MEDIA RISPETTO AL 2006/2015

“Per quanto riguarda la quantita’ riserva d’acqua sotto forma di neve – ha proseguito Beccalossi – si e’ registrato un apprezzabile miglioramento, che potrebbe non durare per il possibile innalzamento delle temperature, che inevitabilmente porteranno al disgelo e quindi alla perdita di queste riserve preziose. La situazione e’ certamente migliorata, ma persiste ancora un deficit del 30% rispetto alla media 2006-2015″.

SITUAZIONE VA MONITORATA CONTINUAMENTE

Parlando di disponibilita’ di acqua a uso irriguo, Beccalossi ha ricordato che “nonostante ripetuti appelli, il Governo non ha ancora provveduto a emanare il Bando per l’utilizzo di fondi Psr per l’irrigazione. Qualcosa come 300 milioni di euro che servirebbero per migliorare l’efficienza delle opere e degli impianti e sui quali non potremo contare nemmeno per quest’anno.

La situazione idrica, per quanto migliorata, permane sempre delicata e incerta e pertanto deve essere monitorata costantemente, al fine di poter intervenire in modo tempestivo all’insorgere di eventuali criticita’. Sara’ importante continuare a garantire una gestione coordinata dei laghi, degli invasi idroelettrici di monte e delle derivazioni irrigue in pianura, come gia’ fatto negli anni passati”.

SE STATO DI CRISI, COINVOLTE ANCHE ALTRE REGIONI

“Il mondo agricolo dovra’ fare i conti con un quantitativo di acqua inferiore rispetto alla media degli ultimi anni – ha detto Fava -. Siamo consapevoli che un’eventuale procedura di stato di crisi non possa essere azione unilaterale di Regione Lombardia, ma da condividere con altre Regioni del bacino padano. Se, come spero, si dovesse normalizzare la situazione, e’ indubbio che i bacini imbriferi montani potranno migliorare ma non tanto per farci pensare di avere riserve per garantire l’irrigazione da qui alla fine dell’estate. Mi auguro che, in occasione del prossimo incontro, si possa arrivare a una posizione condivisa, se occorra la dichiarazione dello stato di crisi o diversamente, contando su qualche dato positivo in piu’, affermare che la grande emergenza potra’ essere superata dagli eventi”.

COINVOLTO ANCORA IL GOVERNO
“Con la collega Terzi – ha ricordato ancora Beccalossi – abbiamo provveduto due giorni fa a inviare una seconda lettera al ministro dell’Ambiente per sollecitare la possibilita’ di un’ulteriore elevazione sperimentale del livello di regolazione dei laghi, al fine di poter valutare i benefici per l’ambiente e l’irrigazione in conseguenza dell’invaso di maggiori risorse”.

DISPONIBILITA’ AUMENTATE

“La situazione seppure migliorata non ci lascia tranquilli – ha detto l’assessore Terzi – alla luce delle valutazioni sugli anni futuri influenzate dal cambiamento climatico. Al 14 febbraio le disponibilita’ idriche della nostra regione sono per fortuna aumentate del 54,8% in piu’ – rispetto ai dati del 2007 – ma si mantengono ben al di sotto della media, relativamente al periodo 2006/2015. Grazie alle recenti nevicate, la disponibilita’ e’ aumentata in una sola settimana di oltre il 74% nel bacino dell’Oglio. Ricordo, inoltre, che in Consiglio regionale e’ stata approvata l’iniziativa dei consiglieri Maroni e Malvezzi relativamente all’istituzione di un tavolo consultivo per il monitoraggio costante della situazione, che sara’ attivato con un provvedimento di Giunta”. L’assessore Beccalossi, in chiusura, ha quindi proposto di riaggiornare il Tavolo anche nel mese di marzo.

Permane la situazione di scarsità della risorsa idrica nella nostra regione. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dei dati rilevati dalla rete regionale di monitoraggio idro-nivo-meteo di ARPA Lombardia.

“Le precipitazioni di questi primi due mesi del 2016 hanno apportato quantitativi di pioggia e neve in linea con la norma del periodo, ma non sufficienti a compensare l’anomalia negativa registrata a novembre e dicembre dello scorso anno”, precisano all’ARPA Lombardia.


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