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Niardo, omicidio Trematerra: i figli non perdonano il padre e lo raccontano in tv. Domani il ricordo del Golgi

mercoledì, 20 aprile 2016

Niardo – I figli non perdonano il padre che ha ucciso un anno fa la loro madre. Così, davanti alle telecamere Rai de “La vita in diretta”, Alice e Francesco, i figli di Gloria Trematerra, 55 anni, uccisa il 17 aprile 2015 dal marito, Tullio Lanfranchi, 61 anni, a Niardo (Brescia): “Abbiamo paura di nostro padre. Ha ucciso mamma, 16 anni di carcere sono troppo pochi”, dice la figlia Alice. La madre era originaria di Napoli, da anni viveva con la famiglia in Valle Camonica, insegnava inglese al Golgi di Breno, dove domani (venerdì 22) sarà ricordata dai suoi ex studenti e colleghe.

“Non si è mai pentito e ha tentato di uccidere anche me: è convinto di essere perseguitato e prova rancori nei miei confronti. Io e i miei parenti sapendolo libero fra poco più di una decina d’anni non riusciamo a pensare a un futuro sereno”, sottolinea Alice. Il fratello ha spiegato che già prima della morte della mamma il padre aveva detto che la donna sarebbe tornata a Napoli “dentro una cassa da morto”.Gloria Trematerra

Intanto, in merito alla sentenza dell’omicidio della sorella Gloria Trematerra, la sorella Silvana ha annunciato che la somma di 40mila euro, prevista a titolo di risarcimento dalla sentenza stessa sarà devoluta interamente al nipote Francesco Lanfranchi.


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