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Monno: presentazione del libro “Terza età della Resistenza” di Mastaglia-Clementi con illustrazioni di Nonelli

giovedì, 9 luglio 2015

Monno –  Il libro “La terza età della Resistenza”, scritto da Tullio Clementi e Luigi Mastaglia, con illustrazioni dell’artista camuno Edoardo Nonelli, sarà presentato domani sera - venerdì 10 luglio – alle 20.30 nella sala consiliare di Monno. Saranno presenti gli autori ed Edoardo Nonelli che presenterà gli originali delle illustrazioni del libro raccolte in una mostra dal titolo “Ritratti della resistenza”.

L’attività di presentazione del libro è legata anche all’attività promossa dalle Fiamme Verdi e dall’Ecomuseo della Resistenza. La locandina di presentazione della serata di domani sera cita un evento storico del paese camuno, ricostruito nel libro: “Il 2 maggio i ribelli della “montagna che non dorme”, richiamati dalle campane di Monno, scendono dal Mortirolo e dalle baite circostanti. Nel prato, sotto il cimitero, trovano Poldo, “il ragazzo che conosceva il giorno e la notte”, coperto di neve: è l’ultimo caduto della Resistenza valligiana”.Libro di Mastaglia-Clementi1

Tullio Clementi, direttore di “Graffiti”, ex sindacalista e storico ha scritto con Luigi Mastaglia il libro “La terza età della Resistenza”, 660 pagine, 33 testimonianze ed una decina di documenti, nato, nelle intenzioni degli autori, come essi stessi scrivono, con l’ambizione di tratteggiare una sorta di racconto antologico, dopo avere sfogliato quasi 200 testi, sulle vicende resistenziali camune. Una vera e propria antologia.

LA PREFAZIONE

Paolo Franco Comensoli scrive nella prefazione: “La terza età della Resistenza” (dopo una prima “età” vissuta con molta esuberanza giovanile ed una seconda “età” attraversata da riflessioni, nostalgie e ripensamenti), potremmo dire che questa rilettura degli eventi resistenziali si sviluppa in una sorta di “terza” dimensione.

Dopo la dimensione narrativa, quella diaristica e quella storica – che si alimenta in buona parte anche delle prime due –, infatti, questo racconto assume un carattere prevalentemente antologico, a cavallo di quanto fin qui già pubblicato.

Molto più “terra-terra”, dunque, cercheremo di concretizzare una sorta di antologia ragionata su quanto è stato scritto e raccontato finora sull’argomento, partendo da quelli che possiamo considerare a ragion veduta come i “libri mastri” della Resistenza valligiana (e non solo) ed assemblando quindi una “cronologia” degli eventi che hanno sconvolto il quieto vivere delle nostre contrade per 20 lunghi mesi: dai borghi di fondovalle e di mezza costa fino alle creste di confine con altre valli alpine ed altre province.

[...] Un lavoro da farsi più in biblioteca che in archivio, dunque, ma non per questo meno gratificante di quanto non possa essere stata l’opera di quanti ci hanno preceduto nella paziente ricerca archivistica degli ultimi settant’anni, e soprattutto, vogliamo sperare – e perché non dovrebbe esserlo? – altrettanto apprezzabilmente lusinghiero nelle aspettative. Un po’ come dire che il merito primario di questo lavoro compete in modo prevalente a tutti quei giganti sulle cui spalle siamo saliti, non certo per guardare più lontano (che sarebbe stata un’imperdonabile presunzione), ma per poterci guardare attorno più liberamente, senza troppi vincoli di “mestiere”.

PERSONAGGI E LUOGHI

Il libro di Clementi-Mastalgia racconta: la fuga degli ebrei verso la Svizzera, Vittorio Bonomelli, un prete allo sbaraglio, l’incursione alla Beretta, Il “Gölem”, la montagna dei bresciani di città, Il gruppo Lorenzini: dal Guglielmo a Pratolungo, I Tredici Martiri di Lovere, La Valsaviore a ferro e fuoco, Estate di sangue alle pendici del “Bassinale”, Il “caso” Ducoli-Guerini, Fuoco incrociato tra Presolana e Concarena, Case di Viso: la strage annunciata, Il mitragliamento della motonave “Iseo”, Rappresaglie a Costa Volpino, Il tenente colonnello Raffaele Menici, Giacomo Cappellini, “il Maestro”, Prima battaglia del Mortirolo, L’arresto di don Carlo Comensoli, Sonico: una polveriera per due guerre, Edolo: la ritorsione fascista, Seconda battaglia del Mortirolo, Alta Valtellina: l’ultima battaglia, Piancamuno: la tragica beffa del 25 Aprile, “Ultimi fuochi” all’ombra della Presolana e Poldo: l’ultimo caduto in Mortirolo. Tra i luoghi dove è ambientato il libro spiccano: L’alta Valcamonica, Valmalga, Valsaviore, media Valcamonica, Val di Scalve, Cividate Camuno, Valgrigna, bassa Valcamonica, zona bergamasca, lago d’Iseo.

L’ANTOLOGIA

Dopo due anni di esplorazione il risultato è andato ben al di là delle prospettive iniziali: tanto da far dire a Paolo Franco Comensoli nella sua prefazione che «non è un’una antologia [perché] i numerosi testi non vengono semplicemente riportati in stralcio, ma sono profondamente riletti e radicalmente reinterpretati»… I 60 capitoli (accorpati in quattro parti: “il contesto”, “i luoghi”, “le azioni” e le “considerazioni a margine”), fatto salvo per quanto possibile il rispetto della sequenza cronologica, sono interdipendenti.

I “luoghi”, innanzitutto, laddove si scopre che tanto le distanze quanto la funzione delle “creste di confine” sono falsate da un travisamento culturale e sociale alimentato dalla modernità (le distanze) e dal nazionalismo patriottardo (le “creste di confine”). Sulle testimonianze, considerando che sono state raccontate prevalentemente in dialetto, si trattava di scegliere tra due opzioni: trascrivere con l’orecchio attento alla lingua parlata e la “penna” attenta al formalismo sintattico e grammaticale della lingua scritta o limitarsi alla traduzione tout court dal dialetto all’italiano ignorando gli aspetti formali in uso nell’italiano “corretto” e gli autori hanno optato per una soluzione di compromesso utilizzando la traduzione secondo il linguaggio corrente laddove non veniva intaccato il pensiero originale applicando invece la traduzione letterale nel caso in cui, altrimenti, avrebbe potuto perdere di efficacia la forza espressiva originale. Un volume che merita una attenta lettura, cosa che ho fatto in questi giorni e che merita un posto di rilievo nelle nostre biblioteche. Domani sera sarà presentato a Monno, seguiranno altri incontri nei paesi della Valle Camonica e Orobie Valtellinesi.

di Alberto Panzeri


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