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Miliziani pro Isis nel Bresciano, quattro arresti della Digos. Rolfi (Lega Nord): “Territorio sempre più esposto”

mercoledì, 25 marzo 2015

Edolo – “Si tratta dell’ennesima azione investigativa contro il terrorismo islamico in Italia partita da Brescia. È la conferma della presenza nella nostra Città di competenze ed esperienze che vanno valorizzate.” Commenta così Fabio Rolfi, vice capogruppo del Carroccio in Regione Lombardia, la notizia dei 4 arresti compiuti dalla Digos di Brescia in relazione ad una cellula di reclutamento di miliziani pro Isis attiva in Italia.Polizia di Sondrio

“Purtroppo – prosegue l’esponente leghista bresciano – l’eccessiva presenza di immigrati islamici nella nostra Provincia, sommata alla diffusione incontrollata di luoghi di culto gestiti da diverse associazioni “border line”, rende il nostro territorio particolarmente esposto; non è sicuramente un caso che anche questa indagine sia partita proprio da Brescia. A ciò va aggiunto che le competenze e le esperienze maturate in ambienti investigativi cittadini meritano di essere valorizzate in maniera adeguata. Dopo il riconoscimento della DIA, la particolarità del nostro territorio richiede un ulteriore passo in avanti per valorizzare quanto di buono si sta facendo, pur in assenza di norme più efficaci, riconoscendo alla Procura di Brescia un ruolo di riferimento nel campo delle azioni contro il terrorismo islamico, rendendola qualora fosse possibile una sorta di “super procura” nazionale con competenze specifiche in questo ambito. Conoscere, studiare e colpire al momento opportuno questo mondo magmatico richiede capacità, professionalità e risorse; si cominci quindi ad investire – conclude Fabio Rolfi – su chi ha dimostrato di poter svolgere bene questo difficile compito.”

L’ASSESSORE BECCALOSSI: “SIAMO SOTTO ATTACCO, DA ROMA NON CAPISCONO…”
“Siamo sotto attacco. Se qualcuno, ancora, cercava una prova concreta per certificare che l’Italia, la Lombardia e Brescia siano nel mirino terrorismo, oggi quei dubbi vengono definitivamente fugati”.

Lo afferma l’assessore al Territorio e Urbanistica di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, esprimendo “grande soddisfazione” e “i più sentiti complimenti” al questore Carmine Esposito eagli uomini del Servizio Centrale Antiterrorismo della Questura di Brescia e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, per l’operazione che questa mattina ha portato all’arresto degli accusati per il reato di reclutamento con finalità di terrorismo e apologia di delitti di terrorismo.

FORTE PREOCCUPAZIONE
“Da bresciana e da cittadina italiana, prima ancora che da rappresentate delle Istituzioni – prosegue Viviana Beccalossi – sono fortemente preoccupata per l’escalation di notizie che ogni giorno raccontano di soggetti, catalogati genericamente come ‘clandestini’, fermati da Polizia e Carabinieri perché sospettati di appartenere a organizzazioni collegate al terrorismo islamico”.

“NOSTRI TIMORI NON CONDIVISI DA ROMA”
“Purtroppo – conclude Viviana Beccalossi – i miei timori non sono condivisi dal Governo di Roma che continua a perseverare con politiche buoniste in materia di accoglienza. Lo stesso discorso vale per chi governa le nostre citt?, partendo proprio da Brescia, in questi giorni teatro di duri scontri tra le forze dell’ordine, a cui va la mia solidarietà, e i centri sociali, sostenuti da
immigrati spesso clandestini, che vogliono affermare ‘diritti per tutti’ e invocano una sanatoria tout court per chi non rispetta o non ha rispettato la legalità”.


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