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Migranti ospitati in Valle Camonica dopo la strage di Lampedusa, è guerra tra i politici

giovedì, 10 ottobre 2013

Edolo – La notizia trapelata nei giorni scorsi a seguito della tragedia consumatasi a Lampedusa secondo la quale alcuni dei profughi dovrebbero essere ospitati anche in alcune associazione della Valle Camonica ha fatto scattare una guerra a colpi di comunicati tra alcune delle forze politiche più importanti della Valle.

La Lega Nord, attraverso i propri militanti e nello specifico mediante un chiaro comunicato ha dichiarato la propria contrarietà all’ospitalità dei migranti, sottolineando la scarsità di risorse in Valle Camonica che “non basterebbero nemmeno per gestire le tante emergenze presenti sul territorio”. Altrettanto chiaramente si è registrata nelle ultime ore la risposta di Sel, dura fin dall’inizio di un comunicato diramato (“Per fortuna la Valcamonica non è la Padania”). Tutto nasce dalla proposta lanciata da Paolo Cominelli al Corriere della Sera di Brescia, confermata anche da altre associazioni camune. Negli ultimi dieci anni la Valle Camonica ha accolto circa 200 persone, col progetto nascente dal 2014 si potranno accogliere fino a 35 migranti l’anno. Di seguito vengono  riportati integralmente i due comunicati che rappresentano, non solo simbolicamente, le opinioni contrastanti sul tema.

COMUNICATO LEGA NORD 

Apprendiamo dagli organi di stampa che alcune amministrazioni comunali e cooperative sociali camune, sarebbero intenzionate ad accogliere i clandestini ora ospitati a Lampedusa.

La Valle ha già i suoi problemi e non abbiamo le risorse per gestire anche questa nuova “emergenza”. Crediamo che in un particolare momento di crisi come questo, dove le nostre aziende chiudono ed i nostri lavoratori vengono licenziati, le istituzioni camune debbano destinare tutte le risorse prima ai senza lavoro, ai tanti anziani in difficoltà, ai giovani in cerca di una borsa di studio presenti in Valle Camonica e non cimentarsi nelle fallimentari quanto costose pratiche di sostentamento di clandestini in attesa di riconoscimento.

Un’emergenza per alcuni che è una ghiotta opportunità per tutti coloro che si occupano del redditizio business dell’immigrazione percependo ingenti risorse pubbliche (fino a 35/45 euro giornalieri per clandestino ospitato). Costi enormi se si pensa che sono già 30mila i clandestini sbarcati dall’inizio dell’anno e che chiederanno asilo (che poi viene concesso a meno del 10 per cento dei richiedenti).

La Lega Nord esprime con fermezza la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di trasferimento di clandestini in Valle Camonica e, come già fatto in passato, metterà in atto tutte le azioni possibili per scongiurare questa ipotesi.

COMUNICATO SEL

Per fortuna la Valcamonica non è la Padania. Dopo l’ultimo atroce comunicato stampa della lega camuna, questa frase mi rincuora visto il nuovo messaggio di odio verso i migranti. Qualche giorno dopo la terribile tragedia avvenuta a Lampedusa, dopo il clima di commozione creatosi intorno a quella massa di corpi senza vita, arriva questo messaggio da film horror. A generare il tutto è stata la disponibilità da parte di alcune amministrazioni locali e di alcune cooperative camune, ad ospitare un piccolo gruppo di sopravvissuti al naufragio. Invece di celebrare e ringraziare le realtà che si prestano al difficile compito di accoglienza, vengono lanciate accuse ad ampio raggio.

Ovviamente sono i migranti i più colpiti: accusati di rubare il lavoro, di deviare risorse vitali, etc… Ma non passano in secondo piano le accuse rivolte alle cooperative, principalmente quella di togliere risorse al territorio e di dirottarle.

Ma negli ultimi anni chi ha avuto in mano le redini di un Italia sprofondata nel baratro, nonché di una Lombardia in crisi rispetto al passato ? Assumetevi le vostre colpe invece di accusare chi non ha mezzi per difendersi e le generose persone che si mettono a disposizione dedicando il PROPRIO tempo e le PROPRIE risorse a questa emergenza.

Concludo rivolgendomi a chi dice che la sinistra si sta occupando solo di immigrati… Si sta sbagliando; ma se l’unica fonte di documentazione è quella del loro partito non avranno mai dinanzi il vero panorama politico italiano.


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