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Malonno, riaperta la statale 42 a senso alternato: rimangono le ferite

venerdì, 25 ottobre 2013

Malonno – La situazione sta lentamente tornando alla normalità dopo l’esondazione del fiume Oglio e il cedimento della carreggiata della statale 42. Il traffico è a senso alternato all’altezza di Malonno e l’Anas ha promesso che in tempi brevi la statale 42 tornerà transitabile nei due sensi di marcia. Un ringraziamento va ai volontari del vigili del fuoco del distaccamento di Edolo e volontari della protezione civile di Sonico che hanno lavorato ininterrottamente per 24 ore al fine di ripristinare la viabilità in una zona nevralgica della Valle Camonica.

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L’ ATTIVITA’ DEI VIGILI DEL FUOCO

La ricostruzione dei fatti: verso le 5  di ieri la squadra permanente di Darfo rientrava e con la strada erosa dalla furia del fiume il Distaccamento di Edolo si trovava con una squadra a monte e una a valle per garantire una copertura totale del territorio. Sin dalle prime luci dell’alba le macchine escavatrici lavoravano per ripristinare il fondo stradale mentre i volontari della protezione civile di Sonico e Malonno sempre presenti dall’inizio degli eventi calamitosi si portavano sulla strada che collega Malonno a Sonico attraverso le frazioni Zazza e Rino per regolare il traffico. La piccola arteria verso le 8 veniva bloccata da un masso e la partenza a valle partiva per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area facendo poi di nuovo ritorno sulla statale 42. Verso le 9.30 la seconda partenza che si trova a nord rientra in sede visto che la situazione andava via via migliorando. La squadra restata a valle ha supportato tutto il pomeriggio le aziende private che operano per la riapertura. Attorno le 17 i volontari hanno effettuato la pulizia della sede stradale e aiutato nella posa di barriere e new jersey. Alle 18.30 la strada veniva riaperta al traffico veicolare e la partenza faceva rientro in sede. In questo evento calamitoso il Distaccamento di Edolo ha operato sul territorio con tutti i volontari ininterrottamente dalle 21.30 di mercoledì 23 alle 18.30 di giovedì 24. cooperando con squadre della protezione civile di Sonico e Malonno, Pattuglie dei Carabinieri , polizia stradale e provinciale e agenti di polizia locale.

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LE CAUSE 

La Valle Camonica ha vissuto un’altra giornata difficile, spezzata in due: traffico paralizzato e telefoni muti. Le cause sono nei detriti mai rimossi nel fondo valle: il fiume è tracimato tra Malonno e Sonico, ostacolato dai detriti della Val Rabbia, la frana scesa nel luglio 2012 e mai rimossa Adesso si attende un intervento risolutivo, al di là delle promesse di Regione e Anas.


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