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Malonno piange “Tina”, oggi alle 15 l’addio

martedì, 7 novembre 2017

Malonno – Parenti, amici, conoscenti si sono stretti a Germano Bortolo e alla figlia Tamara per la morte della moglie e madre “Tina”, nel drammatico incidente di domenica. In tanti si sono recati nell’abitazione di via don Picelli per essere vicini al marito Germano, alla figlia Tamara, ai nipotini, Tommaso e Leonardo e alla mamma Anna.

Dopo gli accertamenti disposti dal Pm della Procura di Brescia, Katy Bressanelli, è stato dato il nullaosta ai funerali e la salma di Santina Villani, per tutti “Tina”, 52 anni, originaria di Magenta e dal 1984 residente nella frazione Zazza di Malonno (Brescia) è tornata nella sua abitazione ieri pomeriggio. Inoltre ieri sera c’è stato un momento di preghiera, con la presenza dei responsabili di tutti i gruppi e associazioni del paese camuno e oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale saranno celebrati i funerali (nella foto l’intervento di carabinieri e vigili del fuoco e nel tondo Tina Villani). Incidente Malonno - Tina

Intanto proseguono le indagini sulla dinamica dell’incidente che è costato la vita a “Tina”, i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Breno, che hanno effettuato le indagini, hanno consegnato in Procura una dettagliata relazione su dinamica del sinistro e sulle condizioni del conducente, residente a Berzo Demo e ora ai domiciliari per “omicidio stradale”. Il 26enne, ucraino, che viaggiava insieme ad un fratell, è risultato negativo all’alcoltest e agli esami tossicologici. All’origine ci sarebbe la perdita del controllo della vettura, per l’alta velocità e l’invasione della corsia opposta e l’impatto con la Fiata Panda con alla guida Tina Villani, che non ha avuto scampo. Oggi il 26enne sarà interrogato dal Gip del tribunale di Brescia nell’udienza di convalida dell’arresto.

Nonostante gli inviti a moderare la velocità e a prestare attenzione, proseguono gli incidenti sulla statale 42 del Tonale: tra Bergamo e Ponte di Legno si contano già 9 vittime da inizio d’anno e la strada è ritenuta una della più pericolose della Lombardia.


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