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Malonno: prosegue l’attacco del gruppo di minoranza al sindaco Gelmi. Tasse, ma non solo: i punti contestati

martedì, 4 agosto 2015

Malonno – Scontro tra minoranza e maggioranza. Siamo al terzo atto. Prima il manifesto di “Malonno futura”, gruppo di opposizione con un attacco al sindaco Stefano Gelmi, poi la risposta del primo cittadino, ora la nuova presa di posizione del gruppo “Malonno futura”.  Le principali contestazioni: tasse per i cittadini ed emolumenti del primo cittadino.

ECCO I PUNTI CONTESTATI DA MALONNO FUTURAAsticher e Malonno futura 1

Primo punto: Malonno Futura si chiede “se il raddoppio delle tasse ai cittadini di Malonno non sia un argomento del quale valga la pena parlare. Come minoranza riteniamo che i cittadini vadano interpellati prima di aumentare la tasse e non a giochi ormai fatti”.

Poi si passa a una questione personale che tiene banco nel paese camuno. Recentemente il sindaco Gelmi rivolgendosi al capogruppo di minoranza Ezio Asticher aveva dichiarato: “Passerà alla storia come il presidente che stava rischiando di portare al fallimento la RSA”.

La minoranza contesta così il sindaco: “Usa il solito vecchio trucco di parlare d’altro per non rispondere, ma visto che insiste tanto sull’argomento una breve risposta è dovuta. Come è già stato dimostrato, all’arrivo del capogruppo di minoranza Ezio Asticher, a metà del 2008, la Casa di Riposo stava per essere chiusa d’ufficio entro pochi mesi in quanto non aveva l’autorizzazione definitiva da parte dell’ ASL, la struttura non era agibile e i Vigili del Fuoco non avevano rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi. Quando ha rassegnato le dimissioni nel 2012 per candidarsi Sindaco, ha lasciato la RSA con l’autorizzazione definitiva dell’ASL, con una struttura (nuova e vecchia) agibile, con il Certificato di Prevenzione Incendi dei VVFF. Il tutto perfettamente sostenibile con una corretta gestione della struttura. Se fosse stata destinata a fallire nessuna “magia” l’avrebbe salvata”, si legge in un comunicato del gruppo di minoranza.

Il terzo punto contestato al primo cittadino da Malonno Futura: “Il Sindaco afferma che “i dati inseriti nel volantino della minoranza sono falsi e tendenziosi”. Non volendo pensare che il sindaco non dica la verità ai cittadini, non rimane che domandarsi se il sindaco conosca i dati del Comune che amministra”. Sulla nota diffusa Malonno Futura pubblica tutti i dati col bilancio di previsione del Comune.

Il gruppo di minoranza di Malonno contesta inoltre l’affermazione del sindaco, che ha dichiarato che “dal 2011 ad oggi da circa 700mila euro che il Comune di Malonno percepiva come fondi ordinari dello Stato, oggi sono meno della metà”.

Vuol dire che dal 2011 ad oggi le entrate del Comune, come trasferimenti dallo stato, sono diminuite di 350mila euro. E la minoranza chiede “se il calo di 350mila euro giustifichi l’aumento delle tasse di 650mila euro all’anno”.

E per finire l’indennità di carica, la responsabilità degli amministratori ad affrontare le proprie attività amministrative: “ad oggi – dati alla mano – il solo sindaco costa al Comune di Malonno 1’756 euro/mese (più di 21mila euro all’anno), più altri 3’500 euro all’anno che versa alla Cassa di previdenza ed Assistenza dei Geometri”, si legge nella nota del gruppo di minoranza di Malonno.

“Ci domandiamo perché il sindaco (che percepisce un’indennità per la responsabilità dell’attività amministrativa) abbia fatto stipulare (e pagare) al Comune di Malonno un’assicurazione che solleva gli Amministratori dalla colpa lieve legate proprio all’attività degli amministratori. Ricordiamo che se è vero che la legge gli consente di avere un’indennità così, la legge non lo obbliga a averla così alta. E’ una sua libera scelta. La stima di quanto costerà questa maggioranza nei suoi 5 anni di mandato supera i 200mila euro. Mai nessuna amministrazione è costata così tanto ai cittadini di Malonno”, chiudendo la parte testuale della nota seguita dall’estratto del Bilancio di Previsione approvato al punto 5 del Consiglio Comunale del 3 luglio 2015.

La questione, con polemiche e botta e risposta, non sembra essere finita qui: l’estate a Malonno è più bollente che mai.


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