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Malonno: il semaforo maledetto provoca lunghe code sulla statale 42 del Tonale anche a Pasquetta. Turisti inferociti

lunedì, 6 aprile 2015

Sonico – Le proteste degli automobilisti in code per ore sulla via del rientro per colpa del semaforo di Malonno (Brescia) si sono fatte sentire anche oggi. La situazione sembrava risolta dopo la polemica innescata il 26 gennaio scorso da Mario Bezzi, già sindaco di Ponte di Legno (Brescia) e presidente della Sit, la società che gestisce gli impianti di Ponte di Legno, che si era scagliato contro l’Amministrazione guidata da Stefano Gelmi per la questione semaforo che provocava code soprattutto nel fine settimana e penalizzava il turismo dell’Alta Valle.

A distanza di quasi tre mesi la situazione si è riproposta e nel pomeriggio e serata sono numerosi gli automobilisti che hanno imprecato contro l’Amministrazione Gelmi e l’Anas per quel maledetto semaforo che ha creato fino a sette chilometri di code.

“Siamo in coda da quasi un’ora e mezza – racconta un automobilista milanese, con casa a Vezza d’Oglio – per colpa di quel semaforo”. “Qualcuno – commenta un turista bresciano – ha programmato in modo sbagliato quel semaforo e il rientro non è dei migliori. Qui si peggiora sempre più”.

Malonno semaforo

Dopo la polemica di gennaio il Comune di Malonno aveva programmato in modo diverso – nel pomeriggio dei giorni festivi – il semaforo, favorendo il flusso d’auto sulla statale 42 del Tonale.

Oggi – essendo lunedì – il semaforo aveva la normale temporizzazione e i risultati si sono visti: dalle 16 si sono formate code che hanno raggiunto la punta massima di sette chilometri con un tempo di attesa per superare l’abitato di Malonno di quasi due ore.

Da domani rinfocoleranno altre polemiche tra gli amministratori dell’alta Valle Camonica e il sindaco Stefano Gelmi dovrà dare risposte. Più che ai colleghi che guidano i Comuni ai turisti che frequentano la Valle Camonica.


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