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Malonno: code e disagi per il semaforo della discordia. L’Alta Valle Camonica fa la voce grossa

lunedì, 25 gennaio 2016

Malonno –  I sindaci dell’Alta Valle Camonica fanno la voce grossa con il primo cittadino di Malonno, Stefano Gelmi, e l’Anas sul semaforo che crea puntualmente grandi incolonnamenti sulla statale 42 nei fine settimana. Anche ieri – al pari delle ultime due domeniche – si sono formate lunghe code da Edolo a Malonno per il “semaforo della discordia“.

L’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica contesta la decisione di tenere sempre aperto l’impianto semaforico di Malonno: “E’ solo fonte di disagi, anche per la sicurezza stradale“, e chiedono, se necessario, l’intervento del Prefetto.

Malonno semaforo

Nel documento dell’Unione dei Comuni, presieduta dal sindaco di Temù, Roberto Menici, si legge: “A seguito degli enormi disagi causati al territorio dell’Alta Valle Camonica e non solo, dal funzionamento del semaforo installato a Malonno, anche negli orari di massimo afflusso turistico ed in  particolare la domenica pomeriggio, non avendo ottenuto alcuna ipotesi alternativa dal sindaco di Malonno, che  si barrica dietro alla sempre meritevole questione della sicurezza per i pedoni nel centro abitato, sono ad intervenire sull’argomento e a sollecitare interventi a breve per risolvere la questione“.

E’ di tutta evidenza - prosegue il documento – che l’utilizzo dell’impianto semaforico quando il serpentone di auto è pressoché  continuo non solo non evita eventuali situazioni di pericolo (investimenti), ma crea invece situazioni  potenzialmente molto pericolose (inversione di marcia, utilizzo di strade secondarie con incroci pericolosi e passaggi a livello, tamponamenti (puntualmente avvenuti); episodi ben immortalati dalle riprese televisive)

La soluzione

Basterebbe sperimentare il prossimo weekend il semaforo lampeggiante la domenica pomeriggio e  vedere se si formano ancora le code. D’altronde abbiamo da anni la riprova che quando il traffico è molto sostenuto, è più sicuro e sensato l’utilizzo lampeggiante del semaforo (Cedegolo, Vione ed Incudine, per restare in zona, ne sono la prova)“, sostengono i sindaci dell’Alta Valle Camonica.code malonno

Sgombriamo quindi il campo da qualsiasi equivoco sulla sicurezza dei cittadini di Malonno e dell’Alta Valle – conclude il documento – i Sindaci dell’Alta Valle sono tra quelli che hanno dimostrato con i fatti (opere pubbliche) la sistemazione e la messa in sicurezza della Statale 42 con risorse proprie (attraverso la realizzazione  di una rotonda (Temù), nuovi incroci (Monno), sottopasso (Vione), impianti semaforici (Incudine, Vione), moderna segnaletica verticale, marciapiedi e allargamenti stradali sul territorio di tutti i comuni). A breve  installeremo anche le telecamere con lettura delle targhe nei punti strategici di accesso all’Alta Valle: certo non per far cassa, ma come deterrente per i malintenzionati (chi salirà in Alta Valle lascerà una traccia). Abbiamo  investito moltissimo nelle infrastrutture turistiche ma certo non ci siamo dimenticati della sicurezza dei cittadini“.


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