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Ludopatia, la Commissione Regionale approva progetto di legge

giovedì, 3 ottobre 2013

Milano - Regione Lombardia è pronta a varare la sua prima legge “no slot”. Questa mattina IV Commissione Attività Produttive, presieduta da Angelo Ciocca (Lega Nord), ha approvato all’unanimità il progetto di legge contenente le “Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico”. Il testo racchiudeva e sintetizzava i progetti di legge 58, 7, 45 e 46 depositati in precedenza dai gruppi consigliari di Fratelli d’Italia, Lega Nord e PD e dalla Giunta.  Il lavoro di sintesi era stato affidato ad un tavolo ristretto di lavoro coordinato da Fabio Rolfi (Lega Nord).

Il nuovo progetto di legge verrà ora sottoposta al vaglio definitivo dell’Aula il prossimo 15 ottobre. Gli undici articoli del provvedimento contengono novità in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico e di assistenza ai giocatori dipendenti: viene istituito un numero verde per segnalazioni e richieste di aiuto, è promossa la formazione per i gestori di slot e per la Polizia locale, è prevista la realizzazione, entro sei mesi, di un marchio regionale “no slot”, è imposta la presenza nei locali che ospitano slot di materiale informativo sui rischi della dipendenza da gioco, è inserita la possibilità di concedere agevolazioni fiscali ai fini Irap, viene introdotto un “contributo etico obbligatorio” per i gestori di apparecchiature legate al gioco d’azzardo, viene previsto il divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo sui mezzi di trasporto pubblico, vengono imposte norme rigide per l’accesso ai locali dove siano presenti più di tre slot machine, viene determinata in 500 metri la distanza minima dai luoghi sensibili (scuole, oratori, centri sportivi, strutture socio-sanitarie, etc…), vengono ampliati i poteri di intervento dei Comuni sulla collocazione dei luoghi dove sono presenti slot e concessi ai sindaci possibilità di prevedere forme premianti per disincentivare il proliferare delle apparecchiature, sono definite le linee di interveno delle Asl e le attività di formazione e prevenzione nelle scuole. I gestori dovranno partecipare obbligatoriamente a corsi di formazione e sono previste sanzioni fino a 15.000 euro nei casi di violazione delle norme.

“La Lombardia ha avuto il coraggio che è mancato allo Stato – ha detto il presidente Ciocca, che ha anche distribuito a tutti i commissari una maglietta ad hoc sul provvedimento approvato – In questo modo la Regione contrasta non un gioco, ma un pericolo e una patologia. Ora ci mettiamo al lavoro anche per intervenire a livello nazionale, ma nel frattempo incassiamo punti importanti come le distanze dai luoghi sensibili, il divieto di pubblicità, il numero verde e la stretta collaborazione con le Asl”.

“Abbiamo ridato protagonismo alle Amministrazioni locali fornendo loro uno strumento normativo in grado di supportarne le scelte, scommettendo anche sulla professionalità degli operatori, i primi ad essere a contatto con questo problema, fornendo elementi di conoscenza utili a riconoscere i primi sintomi di questa grave patologia – ha aggiunto il vicepresidente della Commissione, Carlo Malvezzi (PdL) – Della necessità di questa norma mi ero già convinto quando, amministratore del comune di Cremona, avevo registrato il limite con cui gli enti locali possono intervenire su questo fronte”.

“Esprimo la soddisfazione del mio partito che aveva presentato già nella scorsa legislatura una proposta per normare l’aspetto sanitario – ha detto il consigliere segretario, Enrico Brambilla (PD) – Di particolare importanza è anche la clausola valutativa che consentirà alla Regione di valutare l’effettiva efficacia di questo provvedimento”. Finalmente la Lombardia ha una legge moderna e attuale – ha commentato Rolfi – In questo modo si responsabilizzano i Comuni con regole chiare sulla programmazione commerciale e urbanistica. Importante è l’introduzione di incentivi e premialità per i locali che decidono di fare a meno degli introiti delle slot. E’ una proposta completa che dà indicazioni precise per la formazione, sulla pubblicità, sulla prevenzione nelle scuole, sulle distanze dai luoghi sensibili”.

“Il Movimento Cinque Stelle è da sempre contrario al gioco d’azzardo legalizzato. Ora lavoreremo per una proposta di legge nazionale”, ha detto il consigliere Stefano Buffagni stigmatizzando il condono fiscale proposto alle grandi società di gestione “che danno sostegno economico ad alcune fondazioni politiche”.

“Appoggiamo con grande convinzione questo provvedimento, che è stato voluto fortemente da associazioni e movimenti impegnati sul tema delle ludopatie e che ha saputo comporre le diverse prospettive da cui eravamo partiti – ha aggiunto il consigliere del Patto civico, Michele Busi – Abbiamo osato molto arrivando anche a incidere su normative delicate in tema di commercio e urbanistica e muovendoci spesso sulla sottile linea di demarcazione tra competenze regionali e statali”.

“Una prova di grande serietà – è stato il plauso di Daniela Maroni, consigliere della Lista Maroni presidente – Conosciamo bene i problemi legati a questo fenomeno e abbiamo dato una risposta concreta, senza trascurare alcun aspetto”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, dopo aver plaudito all’approvazione, ha parlato di “segnale pericoloso” in relazione alla sanatoria del Governo in merito ai 98 miliardi di euro che le principali concessionarie di slot avrebbero dovuto versare allo Stato per danno erariale.

“E’ una scelta degna di un Paese civile”. Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia, indicata dal presidente Maroni come responsabile per la formulazione della legge mirata a contrastare il gioco d’azzardo incontrollato e sostenere progetti di prevenzione verso il fenomeno della ludopatia, parte da questa considerazione per commentare l’approvazione, da parte della Commissione consiliare Attività produttive, del Progetto di legge che il 15 ottobre verrà discusso in aula. manifestazione-contro-il-gioco-dazzardo-a-roma1

LAVORO IMPORTANTE E CONDIVISO
“Un lavoro importante e condiviso – prosegue l’assessore Beccalossi -. La politica e le istituzioni, su un tema così delicato, hanno dimostrato che, per il bene della collettività, si possono trovare soluzioni univoche, al di là delle appartenenze partitiche. Così come è
stata opinione comune ritenere che uno Stato civile e democratico non può e non deve far quadrare i propri conti sulle disgrazie e sulla disperazione dei suoi cittadini”.

Nel ringraziare tutti i consiglieri regionali che hanno preso parte ai lavori, Viviana Beccalossi ha auspicato che, “una volta licenziata dall’Aula, questa legge diventi un punto di riferimento anche per il Governo centrale e che slot machine e videopoker non siano più macchine delle illusioni che mandano in rovina migliaia di famiglie italiane”.

PUNTI CARDINE DELLA LEGGE
“Tra i punti cardine della legge ci sono azioni socio-sanitarie in tema di ludopatia; interventi sulla prevenzione; formazione obbligatoria per i gestori; restrizioni sulle distanze delle sale gioco (500 metri) da scuole, chiese, luoghi d’aggregazione e anche dai ‘Compro oro’; contributo etico per i locali dove si pratica il gioco; controlli rigorosi in materia di sicurezza.

IL COMMENTO DELLA LEGA NORD
In merito sono intervenuti i due consiglieri regionali della Lega Nord, Angelo Ciocca, Presidente della IV Commissione e Fabio Rolfi, relatore del provvedimento. “Non si tratta di un gioco, ma di un pericolo di azzardo. Per questo, più che di ludopatia, si dovrebbe parlare di “azzardopatia”. Così Angelo Ciocca ricorda che “in Lombardia le slot machines e il cosiddetto gioco d’azzardo lecito muovono un giro d’affari di oltre 14 miliardi di euro all’anno, con una media pro-capite impressionante: 1700 euro, con punte massime fino a 2125 euro, che è il dato della provincia di Pavia.”

“Nel provvedimento, approvato oggi all’unanimità – continua Rolfi -  è stata recepita la proposta della Lega Nord di un “contributo etico obbligatorio” per ogni slot-machine funzionante in Lombardia, il cui importo dovrà essere determinato dalla Giunta Regionale. Non mancano inoltre nella legge altre proposte del Carroccio, fra cui il marchio “No Slot” per chi rinuncia all’installazione delle macchinette e forme di premialità fiscale o attraverso bandi regionali per i locali virtuosi.”

“Nel progetto di legge – concludono Ciocca e Rolfi – che sarà approvato in via definitiva dall’aula del consiglio regionale il prossimo 15 ottobre, sarà poi data la possibilità ai Sindaci e ai Comuni di stabilire criteri autorizzativi, fino all’individuazione di zone di esclusione, come in prossimità delle scuole,  per le macchinette da gioco.”

 


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