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Lozio, alpinista cade dalla Cima Bacchetta e muore sul colpo. Seconda vittima sui monti camuni in tre giorni

martedì, 8 dicembre 2015

Lozio – Altra tragedia in montagna. Un escursionista di mezza età è morto nel pomeriggio  precipitando per circa 100 metri  dalla  cima Bacchetta, sopra Lozio (Brescia). In questa giornata di sole e con temperature gradevole era uscito con un amico per un’ascensione sui monti che conosceva benissimo, ma la salita alla cima Bacchetta è stata fatale. Per cause al vaglio degli inquirenti, è precipitato per un centinaio di metri nella zona che dà sulla Val Bione.Soccorso Alpino piazzola di Esine 1

L’allarme è  stato lanciato alla 14.50 alla centrale 112  dall’amico che era con lui. Sul posto il Soccorso alpino della delegazione Bresciana giunto con i medici sull’eliambulanza partita da Brescia, ma per l’escursionista non c’è stato nulla da fare. Allertate anche le squadre territoriali della Stazione di Breno della V Delegazione Bresciana, competenti per territorio. La salma dell’alpinista è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Esine poco prima della 17.

Elisoccorso dagli Spedali Civili di Brescia

E’ la seconda tragedia in Valle Camonica in questo week end: Giuseppe Moraschi era morto nella zona del Colombé sabato mattina

ALTRA VITTIMA IN VALTELLINA 

Altro infortunio mortale in Bassa Valtellina, nei pressi della cresta a Nord – Ovest del Monte Canale, a un’altitudine di circa 2300 metri, verso la Bocchetta di Arcoglio. Un escursionista di 67 anni, residente in Brianza, che si trovava in compagnia di un amico, è scivolato mentre percorreva il sentiero in un tratto molto impervio, sul versante esposto a Sud. È caduto per un centinaio di metri e i traumi riportati sono stati letali. L’amico ha chiesto subito soccorso: sul posto l’eliambulanza. L’équipe medica ha constatato il decesso del 67enne.

INVITO DEL SOCCORSO ALPINO

In questo periodo la neve in quota è scarsa ma, soprattutto sui versanti in cui è presente il manto erboso tipico di questa fascia, il terreno può essere molto scivoloso e comportare rischi del tutto simili a quelli dati dalla presenza di ghiaccio. Le condizioni meteorologiche attuali, spesso con temperature sopra la media e l’assenza di precipitazioni, favoriscono la frequentazione della montagna ma questo non deve fare abbassare la guardia: è sempre indispensabile una corretta programmazione degli itinerari, con una buona conoscenza dei posti, dei sentieri e delle condizioni in cui si trovano. Per ridurre i rischi è consigliabile rivolgersi ai professionisti della montagna oppure agli esperti. Il Soccorso alpino è a disposizione per dare informazioni sulla sicurezza.


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