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Lombardia, scelta aree interne: l’UniMont di Edolo a supporto di “Appennino lombardo – Alto Oltrepo Pavese”

giovedì, 15 settembre 2016

Edolo – Il 13 settembre si è riunito a Varzi (Pavia) il Focus group area interna che, di fatto, decreta l’avvio della sperimentazione che coinvolge 15 comuni dell’Oltrepo Pavese, con capofila il Comune di Varzi (guidato dal sindaco Gianfranco Alberti), e con il supporto tecnico dell’UNIVERSITÀ della MONTAGNA si sono candidati per essere riconosciuti quali “area interna” nel programma nazionale specifico.riun

Tale riconoscimento, ottenuto a seguito della rispondenza dell’area individuata a criteri oggettivi di “sofferenza” socio-economica dovuta a spopolamento, impoverimento e riduzione significativa dei servizi e delle opportunità per i cittadini e conseguente alla presentazione di una proposta di progetto in grado di mostrare la capacità del territorio di invertire la tendenza grazie alla presenza di soggetti pubblici e privati in grado di avviare nuove esperienze e collaborando, riattivare il territorio e garantire i servizi.

In tale fase si è consolidata la collaborazione con il Consorzio AASTER (diretto da Aldo Bonomi e qui rappresentato da Sergio Remi), partner da sempre attento all’ascolto ed allo sviluppo dei territori montani, e con Alberto Vercesi, Presidente della Fondazione di Sviluppo locale dell’Oltrepò pavese, da anni impegnato nella rappresentanza e sviluppo di azioni per quest’area.

La delegazione nazionale aree interne del Dipartimento per le Politiche di coesione, capeggiata dalla dott.ssa Lucatelli, ha potuto ascoltare la narrazione del territorio che ha fatto emergere sia le criticità, ma anche la forza e la dignità di un territorio autentico che è pronto a cogliere l’opportunità e a lavorare per un futuro migliore, basato sulla valorizzazione delle risorse e su approcci innovativi e di capitalizzazione delle esperienze e delle risorse.

L’Università della Montagna, che ha affiancato attivamente il territorio nella prima fase del percorso, conclusasi con la riunione del 13 settembre e finalizzata a far emergere e raccordare “i potenziali”, è pronta a sostenere l’Oltrepo Pavese per facilitare un processo che ha come unico e solo protagonista il territorio, le sue risorse e la sua comunità.


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