QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad

Ad

L’Istat sanziona i piccoli Comuni di montagna, Mottinelli: “Grave ingiustizia”

sabato, 22 aprile 2017

Brescia – Diverse lamentele sono arrivate in questi giorni al Presidente della Provincia di Brescia e della Commissione Montagna ANCI Nazionale, Pier Luigi Mottinelli, da parte di sindaci di piccoli comuni montani, sanzionati dall’Istituto Nazionale di Statistica per non aver fornito, o fornito in modo incompleto, i dati richiesti in relazione alla “rilevazione statistica sui permessi di costruire”, violando l’art. 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989 n. 322. Per questa violazione, i Comuni sono passibili di una sanzione che può variare dai 500 ai 5000 euro. Appena giunta la missiva i sindaci si sono mobilitati utilizzando sia la Rete che mail o con classiche telefonate.  In valle Camonica i primi cittadini di Braone, Malegno, Losine, Ono, Sonico, Gianico, Lozio hanno protestato sostenendo: la sanzione non va pagata. Invece i primi cittadini della Valtrompia hanno già inviato una comunicazione in Prefettura, mentre quelli della Valle Camonica hanno scritto all’Anci, usando come modello una medesima missiva già preparata.

mottinelliPrendo atto – ha dichiarato Mottinelli delle istanze che mi arrivano dai Comuni sanzionati – piccoli comuni di montagna, già penalizzati per la loro posizione geografica, vessati, senza risorse, senza personale sufficiente ad espletare il lavoro ordinario, che ora devono subire una sanzione perché non sono stati nelle condizioni di poter fornire le dichiarazioni richieste dall’ISTAT. Ho già esposto il problema a Michel Marchi, Presidente del Dipartimento Piccoli Comuni Anci Lombardia e all’On. Enrico Borghi, Presidente Intergruppo Parlamentare Amici della Montagna.

Sarà mia premura scrivere ai Parlamentari bresciani e al Ministero degli Affari Regionali per denunciare quella che mi sembra a tutti gli effetti una grave ingiustizia, chiedendo che nei prossimi provvedimenti legislativi riguardanti gli Enti Locali, si ponga rimedio, tenendo in conto almeno la fascia dei comuni inferiori ai 5000 abitanti, che non dispongono di personale sufficiente ai continui adempimenti richiesti”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136