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Legge Turismo: caos affitti e multe in Alta Valle Camonica. L’Unione dei Comuni: “Risposte urgenti”

venerdì, 15 luglio 2016

Temù – L’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica, in particolare il presidente e Sindaco di Temù, Roberto Menici, va all’attacco di Regione Lombardia. Stavolta l’oggetto della contesa è la nuova Legge regionale sul turismo e in particolare la nuova regolamentazione degli affitti di appartamenti che ha portato a numerose sanzioni.Temu piazza

LA QUESTIONE
Il Nuovo Testo Unico sul Turismo – Legge Regione Lombardia 1 ottobre 2015, n. 27, in particolare l’art.26 – definisce “case e appartamenti per vacanze” le “strutture ricettive gestite in modo unitario e organizzate per fornire alloggio e eventualmente servizi complementari, in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari. Le case e gli appartamenti per vacanze, che devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione possono essere gestiti:
a) in forma imprenditoriale;
b) in forma non imprenditoriale, da coloro che hanno la disponibilità fino a un massimo di tre unità abitative e svol- gono l’attività in modo occasionale”.
La norma stabilisce che i proprietari di abitazioni, che abbiano intenzione di svolgere l’attività di affitta “Case e Appartamenti per Vacanze” in modo occasionale e per un massimo di 3 unità abitative, devono OBBLIGATORIAMENTE presentare la comunicazione dell’offerta dell’alloggio ai sensi dell’art. n.26, comma 2, lettera b) della L.R. n. 27/2015, mediante gestione NON imprenditoriale, esclusivamente in via telematica, al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive ) competente per zona territoriale, prima di procedere all’offerta dell’alloggio.

L’ATTACCO DELL’UNIONE DEI COMUNI
A distanza di 15 giorni dalle nostre richieste formali siamo pubblicamente a sollecitare Regione Lombardia e l’Assessore Mauro Parolini a voler fornire alla scrivente Unione dei Comuni ed ai cittadini da essa rappresentati le informazioni richieste, necessarie per poter procedere in maniera corretta con gli adempimenti relativi alle locazioni turistiche contenuti nella Legge Regione Lombardia 1 ottobre 2015 n. 27 - dichiara il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica e Sindaco di Temù, Roberto Menici -. A causa dell’inesistente campagna di comunicazione e di informazione da parte di Regione Lombardia, rispetto agli adempimenti previsti dalla nuova legge regionale, obbligatori per chi intende affittare il proprio appartamento ai fini turistici, diversi cittadini dell’Alta valle Camonica si sono visti recapitare dalla Guardia di Finanza sanzioni salatissime (4.000 euro) per il solo fatto di aver pubblicizzato on line il proprio annuncio di affitto (si, applicando la nuova legge la sola intenzione di affittare, se non preceduta da una comunicazione via Pec al proprio comune, viene punita con sanzioni da 2.000 a 20.000 euro)“.

LE MULTE
Così sono stati sanzionati cittadini che in totale buona fede – prosegue Menici -, non solo non avevano nemmeno affittato il proprio appartamento, ma anche chi addirittura ha regolarmente registrato il contratto e versato le imposte. Appare di tutta evidenza la sproporzione tra mancato adempimento (comunicazione via pec) ed importo della sanzione (sino a 20.000 euro). Giusto e doveroso contrastare gli affitti in nero, completamente sbagliato vessare i cittadini di adempimenti e sanzioni poco comprensibili, senza nemmeno informarli. Certo, l’ignoranza della legge non scusa. Ma con altrettanta evidenza Regione Lombardia si sarebbe dovuta far carico, quantomeno nei paesi turistici, di una campagna di informazione con cittadini, Amministrazioni Comunali ed operatori economici, presentando la nuova legge e i nuovi adempimenti. Da parte nostra, in attesa dei chiarimenti richiesti, abbiamo cercato di informare, per quanto possibile, i cittadini attraverso volantinaggio, spot televisivo e fornendo le spiegazioni necessarie presso gli uffici comunali“.

NESSUNA RISPOSTA
Inoltre è proprio regione Lombardia – conclude Menici – che a distanza di parecchi mesi dall’entrata in vigore della nuova normativa non ha ancora approvato i regolamenti attuativi. La speranza è che al loro interno trovino risposta le diverse domande da noi poste e le diverse incongruenze della legge (solo per citarne una: un pensionato ottantenne con 4 appartamenti da affittare pare essere obbligato ad aprire la partita Iva come affittacamere e gestirli in forma imprenditoriale, anche se affida la gestione ad un professionista. Il buonsenso suggerisce che non può essere così). Infine, spiace constatare come la richiesta di informazioni e la disponibilità ad un incontro (Pec e mail normale del 1 luglio) non sia stata nemmeno riscontrata da uno dei numerosi uffici regionali. Ogni tanto capita anche nei nostri piccolissimi Comuni; certo la Regione non può accampare la scusa della mancanza di personale. Sappiamo bene di essere lontani dai centri urbani; trattati così siamo confinati anche dalle Istituzioni. D’altronde, i cittadini “incazzati” per un multa di 4mila euro, da pagare entro 60 giorni, non vanno a lamentarsi in Regione ma in Comune. Appare purtroppo evidente come alcune vallate si percorrono solo in campagna elettorale“.

LE RICHIESTE ALLA REGIONE

Di seguito un elenco delle questioni più urgenti dell’Unione dei Comuni formulate a Regione Lombardia:
1. La comunicazione è obbligatoria solo se l’offerta di alloggi viene pubblicizzata (tramite internet, volantini, agenzie immobiliari e simili) oppure è sempre obbligatoria, anche se non c’è alcuna forma di pubblicità?
2. Il limite di 3 unità immobiliari è “complessivo” o deve ritenersi “per ogni Comune di ubicazione”?
3. Se la proprietà di un immobile è “indivisa” come entra nel computo delle 3 unità? Ad esempio, se due coniugi sono proprietari al 50% di 6 unità immobiliari da offrire in locazione si può ritenere che ne possano offrire 3 a testa?
4. Gli obblighi di comunicazione dei dati statistici delle persone ospitate, come previsto dall’art.38 com- ma 8 della L.27/2015 devono essere effettuati per tutti i contratti conclusi in dipendenza dell’offer- ta di alloggio oppure soltanto per le locazioni inferiori ai 30 giorni (che non prevedono l’obbliga- torietà della registrazione del contratto)?
5. Rimane in vigore l’obbligo di registrazione del contratto per locazioni superiori a 30 giorni volendo tale legge equiparare la locazione di case e appartamenti per vacanze a strutture turistico ricettive dove non vi è previsto tale obbligo
6. Se un proprietario lascia presso l’ufficio del turismo o la pro-loco l’elenco delle sue offerte di alloggi deve effettuare la comunicazione?
7. Se un privato affida esclusivamente ad un’agenzia immobiliare la gestione del proprio appartamento deve comunque fare la comunicazione? se affida più di 3 appartamenti?


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