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Le sedi Enel di Breno ed Edolo sono salve. Il vice ministro De Vincenti risponde al deputato camuno Caparini

venerdì, 30 gennaio 2015

Breno – La sede Enel di Breno è salva. Parola del vice ministro De Vincenti, che ha rassicurato il deputato camuno Davide Caparini che aveva presentato un’interrogazione per fare chiarezza sull’ipotesi di accorpamento di sedi. Infatti nei mesi scorsi era stata ventilata l’ipotesi di uno spostamento della direzione Enel Valle Camonica da Breno a Brescia, con declassamento del presidio camuno. I vertici di Enel avevano anche chiarito che il piano di riorganizzazione territoriale non avrebbe avuto ricadute negative a livello occupazionale. E su questa linea si è espresso il vice Ministro Claudio De Vincenti, che ha risposto all’interrogazione del deputato camuno Davide Caparini sul tema. “Abbiamo insistito con il Governo per la salvaguardia del sistema elettrico della Valle Camonica perché esso è fondamentale per l’assetto energetico del Paese – si legge nell’interrogazione di Caparini – secondo cui la privatizzazione prima e la razionalizzazione delle risorse dopo, stanno impoverendo unCedegolo centrali territorio”.

In Valle Camonica ci sono 110 mila utenze e quasi 3.000 chilometri di linee media e bassa tensione con oltre 1.100 cabine di trasformazione. Numeri che richiedono un notevole impegno di personale per mantenere un buon livello di servizio e di sicurezza. “In particolare nelle sedi di Breno e Edolo il servizio sarà assicurato da 20 operai e da 20 impiegati a supporto delle attività operative sul territorio. Enel ha assicurato che il dato occupazionale è sostanzialmente invariato, passando da circa 43 unità, 21 impiegati e 21 operai, più un responsabile della Zona Breno, al 31 dicembre 2013 alle attuali 40 unità con un solo responsabile che sarà unico per tutta la Zona di Breno-Brescia. “Per quanto riguarda la sede di Brescia – ha concluso il rappresentante del Governo – Enel garantisce il mantenimento del turn over grazie all’assunzione di 19 lavoratori con contratto di apprendistato per la Provincia di Brescia e il mantenimento dei livelli occupazionali”.


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